Televisione

Miss Italia 2019, Carolina Stramare è la nuova reginetta: ripescata dalla giuria dopo eliminazione

La vincitrice alla fine ha conquistato anche il pubblico. Nell'80esima edizione del concorso la regia ha mancato diversi momenti clou e la conduzione ha mostrato troppi residui "anni 90", ma ha comunque raggiunto il 19,6%. Adesso tutto dipenderà dalla Rai: Miss Italia continua o finisce qui?

Habemus Miss Italia 2019: Carolina Stramare. Lo storico concorso, tornato su Rai1 dopo sei anni per celebrare i suoi 80 anni, ha scelto la nuova reginetta di bellezza. Una ragazza di 20 anni, nata a Genova ma vive a Vigevano, 179 centimetri di altezza, con i suoi occhi verdi e capelli castani ha conquistato pubblico e giuria. La concorrente numero 3 è stata incoronata dalla madrina della serata Gina Lollobrigida, era stata inizialmente eliminata e poi ripescata dalla giuria.

La Stramare, che succede a Carlotta Maggiorana, è diplomata al liceo linguistico e frequenta un corso di formazione grafica e progettistica all’Accademia di Belle Arti di Sanremo, lavora anche come modella e pratica equitazione a livello agonistico. La ragazza ha superato in finale la numero 20 Serena Petralia, proveniente da Taormina, e la miss numero 62 Sevmi Tharuka Fernardo. Quest’ultima, nata a Padova da genitori originari dello Sri Lanka, si è classificata al terzo posto e nei giorni scorsi era finita al centro della scena per gli insulti razzisti ricevuti sui social network.

Il concorso nelle scorse settimane è stato preceduto da numerose polemiche da parte dei consiglieri del Cda, poche ora prima dell’evento l’ex presidente della Camera Laura Boldrini ha nuovamente tuonato contro Miss Italia: “La Rai vuole fare i concorsi per le ragazze? Bene, faccia quelli per regolarizzare il personale precario che lavora in azienda, altro che quelli di bellezza”. Un concorso che fatica ad avere un senso, dal punto di vista televisivo, nel 2019: superato a desta e sinistra da veline e wanna be fashion blogger. E’ più probabile ottenere una forma di visibilità e una occasione televisiva con qualche migliaia di follower su Instagram che non dopo un passaggio en passant in tv, seppur su Rai1.

Miss Italia trasmesso sulla prima rete del servizio pubblico “one shot” a inizio settembre non sembra un dramma televisivo, le chiavi di lettura in questo caso superano però i confini del piccolo schermo. Il tempo a disposizione, poco più di un mese, non ha reso l’impresa semplice. La scenografia si mostra imponente, l’orchestra fa la sua figura ma è la regia a indebolire la resa mostrandosi traballante e fuori tempo, capace di mancare momenti clou della serata in maniera sorprendente.

La serata, a tratti piacevole, alla lunga ha evidenziato i suoi limiti, ha aggiunto troppi ospiti slegandoli dal racconto, allungando la durata e proclamando la vincitrice addirittura all’una e quaranta minuti. Una celebrazione, quella degli 80 anni dell’evento, che avrebbe meritato un racconto migliore, magari con l’aiuto delle teche e il ricordo dei momenti cult. Provare a inserire tutto in una sola serata, senza una attenta selezione, ha favorito un minestrone dal sapore amaro. La serata è stata comunque vista da 2.679.000 telespettatori con il 19,6%. Ascolti positivi per l’evento con lo share favorito dalla chiusura a notte fonda. Lo scorso anno, quando Miss Italia andava in onda su La7, aveva ottenuto 802.000 spettatori con il 5,77% di share. Dati non paragonabili trattandosi di reti differenti.

Alessandro Greco è giunto alla conduzione in extremis dopo i rifiuti dei volti di punta di Rai1. Mostra sul campo ancora qualche residuo di troppo degli “anni 90”, una tendenza alle freddure eccessiva ma si tratta di un professionista che ha saputo gestire una serata non semplice. Difetti che potrebbe superare sul campo con un impegno più lungo. A Miss Italia una spalla comica o femminile in studio lo avrebbe aiutato a rifiatare: usare Tosca D’Aquino fuori campo non ha tolto, ma nemmeno aggiunto. In giuria Elisa Isoardi dà forfait e viene sostituta, senza una chiara ragione, dalla prezzemolina Giulia Salemi. La scelta di affidarsi al trio Bianchetti, Balivo, Daniele fa molto “squadra Rai”, un modo anche per lanciare i programmi in partenza nei prossimi giorni.

Gina Lollobrigida, la sua storia, quello che rappresenta: nulla è stato valorizzato. Miss Italia ha l’alibi di averci provato e di averlo fatto con poco tempo a disposizione, per ora senza riuscirci. Adesso tutto dipenderà dalla Rai: Miss Italia continua o finisce qui?