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Natale Giunta, revocata la scorta allo chef de La Prova del Cuoco. Lui: “Salvini prima mi chiamava, poi ha rotto con Isoardi e ha smesso di rispondermi”

A fine 2018 Isoardi e Salvini si erano lasciati e nemmeno venti giorni fa il Viminale ha rivisto i criteri di assegnazioni delle scorte. “Coincidenze” che molte malelingue non hanno tardato a sottolineare sostenendo che sulla revoca può aver contribuito l’amicizia di Giunta con la ex di Salvini. “Non voglio pensare una cosa tanto brutta, sarebbe davvero spiacevole ipotizzare un dispetto tanto basso, per colpire me e indirettamente Elisa - ha dichiarato lo chef a Fanpage - c’è però una strana circostanza che mi preoccupa..."

Revocata la scorta allo chef Natale Giunta. Il cuoco siciliano amico di Elisa Isoardi, e volto noto della tv proprio grazie alla partecipazione a La prova del cuoco, nel 2012 aveva denunciato, contribuendo a farli arrestare, i malavitosi che gli avevano chiesto il pizzo. Dopo un anno dalla coraggiosa denuncia Giunta aveva ottenuto una scorta di livello 4 su tutto il territorio nazionale. Nel 2016 la tutela era poi stata ristretta solo su territorio siciliano. Mentre a maggio 2018 il cuoco aveva rilevato, solo a livello verbale, l’ipotesi di sospensione totale del provvedimento di sicurezza dall’ufficio di competenza. Giunta e la sua legale avevano così presentato ricorso al Tar che, nell’agosto 2018, aveva sospeso il provvedimento di revoca in via cautelare fino alla sentenza del 21 marzo 2019 in cui il Tribunale del Lazio ha dato torto al Viminale e ragione a Giunta ripristinandogli la scorta. Questo quello che è accaduto fino al 10 giugno scorso, quando lo chef di Termini Imerese, proprietario del ristorante Castello a Mare, ha ricevuto una nuova notifica dal Ministero degli Interni con la revoca del dispositivo di tutela.

Quando a metà del 2018 si era paventata l’ipotesi della prima cancellazione della scorta, a favore di Giunta, habitué de La Prova del cuoco, si era spesa in prima persona l’amica e conduttrice del programma Elisa Isoardi, ex fidanzata del Ministro degli Interni Matteo Salvini. “Forza Natale, vedrai che qualcuno se ne accorgerà e ti restituirà la tranquillità che meriti”, aveva scritto su Instagram la Isoardi. “La tua libertà è stata limitata solo per aver avuto il coraggio di denunciare. La tua integrità è un insegnamento per tutti noi”. Poi a fine 2018 Isoardi e Salvini si erano lasciati e nemmeno venti giorni fa il Viminale ha rivisto i criteri di assegnazioni delle scorte. “Coincidenze” che molte malelingue non hanno tardato a sottolineare sostenendo che sulla revoca può aver contribuito l’amicizia di Giunta con la ex di Salvini. “Non voglio pensare una cosa tanto brutta, sarebbe davvero spiacevole ipotizzare un dispetto tanto basso, per colpire me e indirettamente Elisa”, ha dichiarato lo chef a Fanpage.

“Non posso pensare che un ministro si faccia condizionare così tanto dalla sua vita privata. Certo, al momento è solo una fantasia, ma c’è una strana circostanza che mi preoccupa: l’anno scorso, poco dopo il suo insediamento al Viminale, e poco prima della sua rottura con Elisa, Salvini mi aveva telefonato, per ringraziarmi a nome dello Stato per quello che avevo fatto, dicendomi che avrebbe seguito il mio caso. Poi, dopo la chiusura della sua relazione sentimentale, ha interrotto qualsiasi contatto con me e ha smesso di rispondere alle mie lettere”.