Cinema

Spider-Man: Far from home, nulla è più come prima. L’universo post Endgame è multiverso

Il nuovo trailer di Spider-Man: Far from home potrebbe dire molto sul futuro degli eroi Marvel al cinema. Innanzitutto perché è il primo segnale di vita dell’universo post-Endgame, in cui si danno per scontati gli spoiler (che qui non riporterò, perché ognuno giustamente va al cinema quando ha tempo) dell’ultimo film degli Avengers.

Quello che, a giudicare dal primo trailer uscito qualche mese fa, sembrava solo un altro film dell’Uomo Ragno, stavolta in trasferta europea e alle prese con Mysterio (uno dei suoi nemici più classici eppure mai visto finora in un live-action), assume in questo nuovo montaggio i contorni di un tassello appartenente a una fase nuova, che riguarda non solo l’eroe in questione, ma tutto l’universo cinematografico e fittizio che lo circonda.

Mysterio, interpretato nel film da Jake Gyllenhaal, nel fumetto è un maestro illusionista in cerca di vendetta su una realtà che lo ha umiliato. Nel trailer invece viene presentato da Nick Fury (Samuel L. Jackson) come un essere superumano proveniente da una realtà alternativa, impegnato a debellare una minaccia che coinvolge più dimensioni. A quanto pare, infatti, gli eventi di Endgame hanno scosso e rimodellato il tessuto stesso dell’esistenza così come i nostri eroi la conoscono, e per questo motivo Spider-Man si trova di fronte al doppio compito di portare avanti l’eredità che gli eroi scomparsi dopo l’ultimo film degli Avengers gli hanno affidato, e al contempo di riprendere in mano la sua vita di giovane non-ancora-adulto, alle prese con la propria educazione sentimentale e civile.

La scelta di affidare il ruolo di villain a Jake Gyllenhaal, attore intenso che ha lavorato con registi del calibro di Denis Villeneuve, David O. Russel e David Fincher, già dal suo annuncio aveva lasciato presumere che il film non avrebbe avuto spazio per antagonisti monodimensionali. Gli universi paralleli sono pane quotidiano per i fumetti Marvel e Dc da più di 50 anni, ma finora al cinema non avevano ancora fatto capolino se non in Spider-verse, prodotto però dalla Sony e non dai Marvel Studios. Potrebbe essere tutto un inganno di Mysterio, abile mistificatore in cerca di gloria, ma se le premesse del trailer fossero vere si aprirebbe uno scenario più complesso e suggestivo, quello cioè di un mondo cinematografico che, pur omaggiando le narrazioni a fumetti e rispettandone le linee guida principali, è sempre più protagonista e creatore delle proprie storie, introducendo nuovi elementi e nuove interpretazioni per nuove generazioni, e collegandole tra loro per creare una narrativa ampia che finora sembra soddisfare pienamente al botteghino senza far storcere (troppo) il naso alla critica.

Se questa finestra sul multiverso è un reale sviluppo della trama, e non solo una premessa ingannevole dettata dal trailer, lo scopriremo al cinema dal 2 luglio negli Stati Uniti e dal 10 luglio in Italia.