Musica

Fabrizio De Andrè, il ricordo di Mina: “Siamo rimasti qui, deserti di te, senza possibili sostituti. Rivoglio la tua voce”

La cantante ricorda Faber a 20 anni dalla morte con un pezzo sul Secolo

Mina, la più grande di tutte. La cantante e interprete amata in tutto il mondo che ha deciso di ritirarsi a vita privata da ormai 40 anni, dedica un pensiero all’amico Fabrizio De Andrè. Era il 1997 quando Faber la chiamò per duettare insieme ne La canzone di Marinella. Il duetto venne registrato nel settembre di quell’anno e faceva parte di una raccolta di vecchie canzoni scelte tra quelle che De André eseguiva raramente in concerto. Oggi, a 20 anni dalla scomparsa, Mina ricorda Fabrizio sul Secolo XIX: “Ancora insegni. E sorprendi. E affascini tutti, non soltanto chi ha il dono dell’intelletto. E lo farai per sempre. Troppo c’è da imparare, da godere, da ciucciare, da rubare. Quel sorriso involontario che affiora sulle labbra quando ti ascolto si presenta solamente in casi eccezionali. Tu rimani un caso eccezionale. Ti ascolto ed è sempre come se fosse la prima volta. Una scoperta continua. C’è sempre qualcosa in più, qualcosa che si precisa meglio, qualcosa che ti segue e non ti molla. Per fortuna. Chissà dove sei, a chi regali la tua intelligenza, chissà cosa ti passa per la testa. Avremmo proprio bisogno del tuo pensiero illuminato. Siamo rimasti qui, deserti di te, senza possibili sostituti. Rivoglio la tua voce. Torna, Fabrizio. Torna”.