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Autostrade, Di Maio: “Le toglieremo a Benetton”. Toninelli: “Aspi pagherà la ricostruzione del ponte Morandi”

Il vicepremier: "Le sentite queste grida? - chiede postando il video della contestazione al giudice scoppiata in aula dopo la lettura del dispositivo - Sono quelle di chi si sente dire dallo Stato che non esiste un colpevole". In realtà il giudice ha riconosciuto colpevoli 8 persone, sei dei quali dipendenti di Aspi. "Più ci leggiamo le carte, più capiamo - aggiunge - che ai Benetton era stata garantita impunità e profitti". Il ministro dei Trasporti sulla ricostruzione del Morandi: "Come avevamo detto non ricostruirà, ma pagherà. Ora andiamo avanti su ogni fronte, concessione compresa"

“Le autostrade ce le riprendiamo”. “Pagheranno la ricostruzione del ponte di Genova”. Nel giorno della sentenza sulla strage del bus precipitato dal viadotto dell’A16 il 28 luglio 2013, Di Maio e Toninelli tornano a parlare di Aspi e della famiglia Benetton. Se il vicepremier è tornato alla carica con la necessità di revocare la concessione ad Autostrade per l’Italia, il ministro dei Trasporti ha confermato che Autostrade per l’Italia si assumerà l’onere economico per quanto riguarda il crollo del ponte Morandi e per la sua ricostruzione.

DI MAIO E LA STRAGE DEL BUS AD AVELLINO
Il primo a parlare è stato Di Maio, subito dopo l’assoluzione dell’ad di Aspi Giovanni Castellucci: “Il grido di dolore delle famiglie delle vittime di Avellino dopo l’assoluzione lo capisco e mi fa incazzare” ha attaccato Di Maio. Che poi ha aggiunto: “Per essere chiari: io ce l’ho con la feccia politica che in questi anni ha firmato ad Autostrade contratti capestro che li solleva da ogni responsabilità, dandogli tutte le garanzie economiche e legali del caso”. Il leader del Movimento Cinque Stelle ha ripercorso le tappe della vicenda e del processo: “Le sentite queste grida? – ha chiesto postando il video della contestazione al giudice scoppiata in aula dopo la lettura del dispositivo – Sono quelle di chi si sente dire dallo Stato che non esiste un colpevole per la morte di suo figlio, sua figlia, sua mamma, suo papà, suo fratello, sua sorella”.  (video di OttoChannel, canale 696 TV)

Sei anni fa, in provincia di Avellino, morirono in 40 precipitando giù da un cavalcavia mentre rientravano da una gita in Molise. Per Di Maio “quel guard rail di Autostrade poteva reggere invece di essere tranciato come carta velina? Secondo molti esperti e periti che hanno preso parte al processo, sì! Secondo i giudici invece, Autostrade per l’Italia non ha colpe. È incomprensibile. Ma il mio non è un attacco ai giudici”. In realtà, le motivazioni della sentenza verranno depositate tra 90 giorni e al momento non è possibile stabilire il perché dell’assoluzione di Castellucci, per il quale l’accusa aveva chiesto 10 anni di carcere. In ogni caso, il Tribunale ha ritenuto colpevoli 6 manager e tecnici di Autostrade, compreso il direttore di tronco dell’A16 Napoli-Canosa, il tratto sul quale si verificò l’incidente. Gli uomini di Aspi, condannata anche a risarcire le parti civili, non sono stati tutti assolti: le condanne – più lievi rispetto alle richieste dei pm – sono andate da un massimo di 6 a un minimo di 5 anni. In totale, su 15 imputati, 8 sono stati condannati e 7 assolti.

Oltre alle persone dipendenti da Aspi, il giudice ha stabilito che un ruolo nella vicenda lo hanno avuto anche il proprietario dell’azienda del bus, condannato a 12 anni, e una funzionaria della Motorizzazione civile di Napoli, per la quale ha stabilito una pena di 8 anni. “È dalla caduta del Ponte Morandi che come Governo stiamo lavorando per togliere le concessioni ad Autostrade. Più ci leggiamo le carte, più capiamo che ai Benetton era stata garantita impunità e profitti sicuri come a nessuno mai nella storia di questo Paese. Ma ce la faremo a spuntarla. Non so quanto tempo ci vorrà, ma le autostrade ce le riprendiamo”, continua Di Maio mandando “un abbraccio alle famiglie” coinvolte nelle tragedie di Avellino e Genova. “Non dimentico la promessa fatta ai familiari delle vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova: toglieremo la concessione ad Autostrade per l’Italia – conclude – Chi sbaglia paga e deve essere messo in condizioni di non nuocere più”.

TONINELLI E IL CROLLO DEL PONTE MORANDI
E sulla questione del crollo del ponte Morandi è intervenuto in serata il ministro Danilo Toninelli. “Aspi ha comunicato al commissario Bucci l’impegno a pagare il ponte di Genova, gli immobili, gli sfollati e le imprese e quanto ha distrutto con il crollo – ha scritto su Twitter il responsabile dei Trasporti – Come avevamo detto non ricostruirà, ma pagherà. Ora andiamo avanti su ogni fronte, concessione compresa”. È arrivata entro i 30 giorni di tempo stabiliti dalla legge di conversione del decreto Genova, quindi, la disponibilità di Autostrade per l’Italia a versare i soldi necessari al pagamento del nuovo ponte sul Polcevera, gli indennizzi per imprese e sfollati e i lavori di ricostruzione. Il sindaco di Genova e commissario straordinario Marco Bucci aveva annunciato, lo scorso 20 dicembre, l’invio della cosiddetta “lettera fondi” quella, cioè, con cui chiedeva ad Aspi di versare oltre 400 milioni di euro più Iva. La costruzione del nuovo viadotto costerà 220 milioni, 20 sono previsti per la demolizione, altri 72 milioni per gli indennizzi agli sfollati, per citare alcune voci di spesa. Martedì scorso, non a caso, Bucci aveva rassicurato il comitato degli sfollati di ponte Morandi sull’arrivo imminente dei soldi da parte di Autostrade alla struttura commissariale, che poi li dovrà “girare” ai proprietari delle case e agli inquilini. Da Aspi, nelle scorse settimane, avevano fatto capire che prima di dare l’ok al pagamento sarebbe stata vagliata punto per punto la richiesta di risorse.