Cinema

‘Lo chiamavano Jeeg Robot’ è il film italiano più amato degli ultimi 20 anni. Non potremmo essere più felici

Ancora un riconoscimento per Lo chiamavano Jeeg Robot. Il film, uscito nelle sale nel febbraio 2016 e diretto da Gabriele Mainetti, si è aggiudicato il Premio Speciale La Chioma di Berenice grazie al sondaggione popolare indetto sulla propria pagina dal gruppo dei Cinematti su Facebook, che ha votato a larga maggioranza l’opera di Mainetti, preferendola a La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino e La Pazza Gioia di Paolo Virzì.

I Cinematti hanno scelto, in occasione del ventennale del prestigioso premio istituito dalla Confederazione nazionale dell’artigianato, tra i 20 film che dalla prima edizione del 1998 a quella dell’anno scorso hanno conseguito la vittoria dell’ambizioso trofeo. La cerimonia della premiazione si è svolta domenica 9 dicembre nell’importante cornice stile liberty del Salone Margherita di Roma, davanti a un pubblico composto in gran parte da adetti ai lavori e maestranze del cinema. Per noi Cinematti è stata una bella soddisfazione consegnare l’autorevole statuetta nelle mani del regista, che ricevendo il premio ha riconosciuto l’importanza che possono svolgere i social nella crescita e nella divulgazione di un film attraverso il passaparola e l’affetto dei sostenitori.

Personalmente ricordo che fin dall’inizio, nei primi giorni di programmazione del film, si percepì un interesse che cresceva sempre più velocemente, al punto che alcune scene sono diventate subito oggetto di attenzione e coinvolgimento (come quella dello Zingaro – interpretato da Luca Marinelli – alle prese con l’interpretazione di Un’emozione da poco di Anna Oxa) o frasi mutuate dai personaggi sono rapidamente entrate nel linguaggio comune (come “Io solo una cosa voglia sape’… ma tu chi cazzo sei?”). Un premio che ha un sapore particolare, che rompe gli schemi delle giurie e arriva direttamente dal pubblico che in fondo è l’unico davvero in grado di decretare un successo.

È stato bello durante la premiazione far salire sul palco accanto a Mainetti una delegazione di Cinematti, variegata per età, professione, provenienza geografica, diverse competenze in ambito cinematografico, ma unita e accomunata dallo stessa passione per la settima arte. Un motivo di orgoglio che ancora una volta sottolinea la ricchezza e la rilevanza di questo gruppo, costantemente impegnato nell’andare oltre la virtualità del social network.

In conclusione possiamo dire che, con questa serata, i Cinematti aggiungono un altro pezzetto significativo alla loro storia, che Giacomo R. Bartocci e Lamberto Mongiorgi stanno continuando a filmare per poi raccontare in futuro attraverso un documentario, ora in fase di realizzazione. Infine un ringraziamento particolare a Graziella Pera e Filippo D’andrea, rispettivamente presidente e direttore del premio, e soprattutto ad Andreina Cola, straordinaria segretaria organizzativa, per averci voluto invitare e coinvolgere in questa magnifica manifestazione. Arrivederci all’anno prossimo.