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Il mondo di Patty, parla l’attore Juan Darthes: “Io non ho violentato nessuno. E’ stata Thelma Fardin a molestare me. Se mi condannano mi uccido”

Qualche giorno fa, l'attrice della popolare serie oggi 26enne (ma che all'epoca dei fatti aveva 16 anni) ha raccontato in diretta web della violenza subita da parte dell'attore 45enne. Ora lui fornisce una versione dei fatti completamente diversa

Mi ha buttata sul letto, mi ha tolto i pantaloncini e ha iniziato a praticarmi sesso orale. Io continuavo a dirgli di no. Mi ha infilato le dita e io continuavo a dirgli no. Allora gli ho detto: i tuoi figli hanno la mia età, ma lui mi si è messo sopra e mi ha penetrato. In quel momento qualcuno ha bussato alla porta e io sono riuscita ad uscire dalla stanza”. Questo il racconto di Thelma Fardin, attrice de Il Mondo di Patty che con una confessione in diretta web ha condiviso tra le lacrime quanto accaduto quando lei, oggi 26enne, era ancora minorenne e Juan Darthes (attore che nella serie interpretava il padre della protagonista), al tempo 45enne, abusò di lei.

Ora, intervistato dalla tv messicana, Darthes ribalta le accuse di Thelma sostenendo che fu la ragazzina ad abusare di lui. “Sono profondamente scosso e indignato. Sono morto, lei mi ha ucciso con questa cosa. A me adesso interessa solo che si faccia luce sulla verità e che la gente la sappia. Se verrà provato che quello che dice lei è vero io mi uccido. Io non ho mai molestato o violentato nessuna ragazza, mai“, ha detto l’attore. E ha poi fornito una ricostruzione dei fatti totalmente diversa da quella della ragazza: “Bussò alla porta della mia stanza perché non aveva la chiave. Quando è entrata, si è avvicinata a me, mi provocava, voleva baciarmi e io ho detto ‘Sei pazza, hai un fidanzato’. Lei continuava ad infastidirmi e tentava di stuzzicarmi e io le ho detto ‘Ma cosa cavolo stai facendo? Hai l’età dei miei figli’. Poi le ho detto ‘Ma che problema hai?’. Per Dio, sono stato io a dirle che doveva fermarsi perché ero un padre. Quindi è lei la colpevole, è lei che mi ha fatto del male in quel momento, non sono stato io a molestarla, è il contrario semmai. Perché ha voluto fare una cosa del genere a me? Io collaborerò da subito con la giustizia per dimostrare che sono assurdità. Ripeto, mi uccido se mi condanneranno”.

E quando l’intervistatore Mauro Viable chiede all’attore come mai abbia aperto la porta alla Fardin, lui risponde:  “Perché lei sosteneva che la sua chiave non funzionava e che doveva usare il mio telefono per chiamare la direzione. Ma dentro alla camera non è successo nulla, lo giuro. Io vi dico la mia verità e so che questa è l’unica verità. Adesso tutto il paese sta parlando male di me e dicono cose gravissime, sapete cosa significa per me? Io capisco che non posso obbligare la gente a credermi, però tutti adesso credono a lei. Sento che la mia carriera è morta, ma questa non è nemmeno la cosa più importante. Sono morto quasi fisicamente. Non mi interessa che dicono che vogliono uccidermi, mi spiace solo per i miei figli, per come stanno adesso”.