Cultura

Luigi Bernardi, a 5 anni dalla scomparsa le sue parole tornano a vivere ne L’intruso

Il 16 ottobre di cinque fa anni è morto Luigi Bernardi (1953-2013), scrittore, ma non solo. Sul mio blog, in questo post, lo definii “Lo Zeman dell’editoria”. Pensieri e parole di Luigi Bernardi si trovano, oltreché nei suoi libri, in rete; qui sul Fatto, per esempio, aveva questo blog.

A distanza di cinque anni l’Associazione culturale Lugi Bernardi annuncia che, martedì 16 ottobre, esce in libreria l’ultimo suo libro inedito L’intruso, pubblicato da DeA PlanetaQuesta è la scheda del libro.

L’associazione Luigi Berrnardi descrive così L’intruso:

“Nel momento in cui la malattia è entrata nella sua vita, portando una sentenza senza appello, Bernardi ha deciso di consegnarci un autoritratto privo di qualunque indulgenza o retorica, mostrandosi nudo di fronte allo specchio: semplicemente un uomo, con le sue grandezze e le sue miserie. L’intruso è il diario, lungo un anno, di qualcuno che ha molto amato le parole – ‘nel raccontare, non tutte le parole sono uguali’ – e non ha rinunciato a cercarle, a spremerne tutta la bellezza, persino quando la fine era vicina. È una lucida presa di coscienza che nella vita non si è pronti quasi a niente – ‘l’angolo delle sorprese è sempre pronto a riempirsi’ – e la scrittura può diventare la più profonda, eterna forma di condivisione”.

L’intruso verrà presentato martedì 16 ottobre, alle ore 18 presso Libreria Trame, via Goito 3/c, Bologna, con Marco Bernardi, Patrick Fogli, Otto Gabos, Stefano Izzo e Alberto Sebastiani e mercoledì 24 ottobre, alle ore 19 presso Verso Libri, corso di Porta Ticinese 40, Milano, con Marco Bernardi, Luca Crovi, Stefano Izzo e altri ospiti.