Cronaca

Migranti, le incomprensioni tra Aquarius e la Guardia costiera libica: “Mi dispiace non parliamo inglese, solo arabo”

Aquarius, la nave su cui operano SOS MediterranèeMSF, ha effettuato ieri, nel giro di poche ore, due soccorsi: ora ha a bordo 141 persone e continua a perlustrare l’area SAR di fronte alle coste libiche.
Entrambe le operazioni sono cominciate con l’avvistamento, da parte del SAR team, dei due barchini di legno – uno con a bordo 25 persone, l’altro, poche ore dopo, con altre 116 – dalla nave. In entrambi i casi, SOS Mediterranèe spiega di aver informato tutte le autorità della zona: Roma, il JMRCC (Joint Maritime Rescue Coordination Center) di Tripoli, Malta, la Tunisia e Eunavformed. “Mi dispiace, non parlo inglese. Arabo”: ecco le comunicazioni tra Aquarius e la guardia costiera libica nel corso del secondo soccorso, con la necessità dell’intervento di uno dei mediatori culturali di Medici senza Frontiere a bordo di Aquarius.

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