Cronaca

Magliette rosse, a Castelnovo Monti svastica e cappio sul manichino esposto dalle suore

Nella notte tra lunedì e martedì qualcuno ha imbrattato il fantoccio che le religiose avevano esposto vicino al convento per sensibilizzare i passanti. Loro stesse hanno denunciato alla stampa locale il gesto "gravissimo e minaccioso"

Sabato avevano esposto un manichino con una maglietta rossa sulla strada provinciale vicino al convento per sensibilizzare i passanti. Ieri mattina le suore della Casa della Carità di Cagnola, a Castelnovo Monti (RE), hanno ritrovato il fantoccio con un cappio al collo, una svastica nera dipinta sulla t-shirt e il volto imbrattato con un ghigno.

La minaccia ha preoccupato le religiose che avevano deciso di aderire alla proposta di Don Luigi Ciotti, dell’Arci, di Legambiente e di Anpi di indossare una maglietta di colore rosso per fermare “l’emorragia di umanità”. Sono state le stesse suore a denunciare l’accaduto con una lettera inviata ieri a Redacon, il sito del giornale dell’Appennino Reggiano: “E’ stato un gesto gravissimo, violento e minaccioso, che ha tentato di sporcare, spaventare, imbrigliare una parola che deve essere urlata: noi vogliamo rimanere umani”.

Le religiose spiegano il senso della loro adesione alla proposta del fondatore di Libera: “I migranti indossano e fanno indossare ai loro bambini magliette rosse o di colori accesi affinché, in caso di naufragio, siano visibili in mare durante le operazioni di recupero. Tuttavia, il Mediterraneo continua ad ingoiare morti proprio mentre sulle sue coste prende il via la movida vacanziera. Non possiamo più restare indifferenti, fermiamo la corsa, anche solo per pensare, informarci, connetterci”.

La segnalazione fatta dalle suore ha destato la preoccupazione anche dei segretari locali del Partito Democratico che hanno inviato un comunicato sul caso: “Proviamo una grande vergogna di fronte a queste manifestazioni di odio e crediamo che quella svastica possa testimoniare solo l’infinita pochezza di chi l’ha tracciata. È la rappresentazione della mediocrità di una persona, della sua ignoranza e della sua cattiveria. È la testimonianza della mancanza di memoria in una terra che ha sofferto e ha combattuto fascismo e nazismo”. I rappresentanti del Pd auspicano che le autorità competenti individuino gli autori e chiedono che in caso di azioni di natura giudiziaria tutti i comuni dell’Unione si costituiscano parte civile.