Politica

Milano, Liliana Segre scrive a Salvini: “Festa del Sole di ispirazione neonazista e razzista, revochi le autorizzazioni”

La senatrice a vita, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz, ha depositato un'interrogazione urgente al ministro sull'appuntamento organizzato dall'associazione di estrema destra Lealtà Azione: "La Repubblica nata dalla Resistenza non può accettare manifestazioni con messaggi e simboli razzisti, xenofobi e apologetici del fascismo"

La senatrice a vita Liliana Segre ha depositato un’interrogazione urgente al ministero dell’Interno Matteo Salvini, in merito al raduno neonazista “Festa del sole” organizzata tra oggi e domani da Lealtà Azione ad Abbiategrasso, in provincia di Milano. “Si chiede di sapere se il ministro sia a conoscenza della pericolosità dell’evento in questione, di chiara ispirazione neonazista e razzista e se non ritenga di dover disporre la revoca delle autorizzazioni così da scongiurare la realizzazione di una iniziativa di patente carattere anticostituzionale, che offende i valori di fondo della nostra Repubblica e di ogni forma di convivenza civile” si legge nel documento depositato il 5 luglio. La senatrice a vita, che nel 1945 fu tra i soli 25 bambini sopravvissuti ad Auschwitz, ha accolto l’appello dell’Anpi, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e di altre associazioni. “La Repubblica democratica nata dalla Resistenza – aggiunge tra l’altro la senatrice – non può accettare forme di manifestazione in cui vengano programmaticamente diffusi messaggi e simbologie dichiaratamente razziste, xenofobe e apologetiche del fascismo”. Il raduno organizzato ad Abbiategrasso dall’associazione culturale Lealtà Azione ha già suscitato, nei giorni scorsi, la reazione di politici e associazioni per via della natura apertamente neonazista dell’evento. A scatenare le polemiche sono state sia la partecipazione in programma di due componenti della giunta lombarda Giulio Gallera, di Forza Italia, e Stefano Bruno Galli, rispettivamente assessori al Welfare e alla Cultura, sia la concessione dello spazio pubblico della fiera da parte della giunta comunale di centro-destra.

In risposta, 22 sindaci del Milanese hanno pubblicato una lettera aperta in cui si “auspicano che la manifestazione venga cancellata per rispetto della dignità del nostro territorio che orgogliosamente rappresentiamo”. Anche la Comunità ebraica e l’Ucei avevano manifestato preoccupazioni in merito alla questione per “il fatto che tale iniziativa, così come altre appena passate, sia promossa, sostenuta, partecipata, autorizzata ed avallata, da istituzioni pubbliche cui spetterebbe il compito di contrastare queste pulsioni, ci inquieta, e conferma una volta di più la necessità che vi è di colmare con la massima urgenza alcuni vuoti normativi nel nostro ordinamento e rivedere le fattispecie sanzionate”.

In attesa di una risposta alle domande poste dalla senatrice, si allunga la lista delle adesioni al presidio antifascista organizzato in piazza Castello ad Abbiategrasso, promosso dall’Anpi provinciale. E’ annunciata anche la presenza della stessa Segre.