Politica

Governo, M5s vede i partiti: Pd non ci va. La Lega rilancia in rete l’attacco dem contro i 5 stelle: “Illudono le persone”

I capigruppo grillini hanno dato il via ai colloqui interlocutori prima delle consultazioni del Colle. I dem hanno scelto di non accettare l'invito. Intanto dal Carroccio arrivano nuovi segnali di chiusura al dialogo

Il Movimento 5 stelle prova a dare inizio al giro delle consultazioni interne con i partiti sui temi da affrontare in Parlamento, ma per il momento il clima resta di tensione. Dopo l’appello di mercoledì 28 marzo, i capigruppo M5s hanno visto le delegazioni di Lega, Fi e Liberi e uguali. Non si è presentato il Partito democratico, nonostante il messaggio fosse rivolto direttamente per la prima volta proprio ai dem: “Invitiamo chi si è autocollocato all’opposizione”, scrivevano. Le azzurre Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini hanno elogiato l’incontro: “Utile per parlare dei temi da affrontare in Parlamento”. Così anche Leu. Intanto la partita di oggi è a Montecitorio, dove il voto per vicepresidenze e questori dimostrerà se siamo di fronte a nuove geometrie di alleanze (il Pd si farà tentare dal centrodestra?), oppure per ora tutto resta congelato. La Lega Nord dal canto suo, dopo i corteggiamenti verso i grillini, continua a dare segnale di rottura: l’account ufficiale del Carroccio su Facebook e Twitter ha rilanciato un articolo con le parole del renziano Michele Anzaldi che stronca il reddito universale di cui parlava Beppe Grillo. Tutto fuorché un segno di pace.

Gli incontri tra i capigruppo M5s e le altre forze politiche. Pd non si presenta – Prima la Lega Nord, poi Forza Italia e infine Liberi e uguali. Ma non il Partito democratico. I capigruppo del Movimento 5 stelle Giulia Grillo e Danilo Toninelli hanno incontrato alla Camera i corrispettivi degli altri partiti “per colloqui interlocutori” prima delle consultazioni del Colle. L’appello era stato lanciato nelle scorse ore dal Blog delle Stelle, rivolgendosi direttamente per la prima volta anche al Pd. Che però ha deciso di disertare l’incontro. Il primo faccia a faccia è stato con i leghisti Giancarlo Giorgetti e Gianmarco Centinaio.

Subito dopo hanno incontrato le esponenti di Forza Italia Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini. “Quello con i 5 stelle”, ha dichiarato Bernini all’uscita, “è stato un incontro utile perché ha avuto una natura parlamentare. Abbiamo ascoltato le proposte del M5s, abbiamo spiegato che avendo il centrodestra vinto le elezioni noi faremo le nostre proposte e che quindi ci sarà a brevissimo, sempre a livello parlamentare, un confronto tra le loro e le nostre proposte. Non sarà liturgia politica ma un modo molto concreto di arrivare il più presto possibile al governo che gli italiani si aspettano da noi”.

L’atteggiamento del dialogo viene condiviso anche da Leu. Al termine del colloquio ha parlato la capogruppo al Senato Loredana De Petris: “Noi abbiamo detto che non ci sottraiamo al dialogo e al confronto sulle cose concrete anzi vediamo positivamente il fatto che si esca da una fase in cui si parla di poltrone. Sul confronto parlamentare diamo la nostra totale disponibilità. Ognuno ha espresso le sue opinioni sui temi, sui titoli: è stato un confronto legato al lavoro parlamentare senza alcun collegamento con le consultazioni al Quirinale”.

Lega rilancia in rete l’articolo di Anzaldi contro il reddito universale proposto da Grillo – Dopo l’intesa per l’elezione dei presidenti delle Camere, continuano le difficoltà di dialogo tra il Carroccio e i 5 stelle. Ci sono le dichiarazioni pubbliche tra i due leader che da giorni si fronteggiano su quali compromessi l’altro dovrebbe accettare, ma anche i tentativi di contatto in privato che per ora non sono andati a buon fine. Da segnalare il fatto che in rete la Lega ha rilanciato un articolo in cui parla il renzianissimo Michele Anzaldi e critica il reddito universale proposto da Grillo e il passo indietro del deputato Alfonso Bonafede in proposito. “Dopo 5 anni di propaganda”, si legge, “ora scoprono che si sono sbagliati, hanno promesso soldi, illudendo le persone e speculando sulla pelle di chi non ce la fa. Passata la festa, gabbato lo santo”. Il deputato Bonafede poco dopo è tornato sulle sue parole: “Non è equivocabile che il reddito di cittadinanza era ed è una priorità. Il reddito universale è un’altra cosa, lo sanno tutti tranne Anzaldi. Ora tutti rilanciano un tweet basato su una notizia sbagliata, su un errore”, ha spiegato il parlamentare 5 stelle.