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Bonus cultura, per i nati nel 1998 restano pochissimi giorni per spendere i 500 euro statali

Sullo sfondo la lettera di Altroconsumo al Mibact in cui si sottolineano i bachi del sistema informatico e si chiede la riapertura dei termini: secondo l'associazione dei consumatori, la richiesta è ampiamente giustificata dal fatto che fino a settembre 2017, i nati nel 1998 avevano speso solo 86,3 milioni a fronte di 290 milioni stanziati dal governo per l'iniziativa

Ultimi giorni del bonus cultura per i nati nel 1998. Sarà possibile spendere i 500 euro stanziati dal governo fino al 31 dicembre di quest’anno. Ma solo per chi si è già iscritto alla piattaforma 18.app.italia.it entro il 30 giugno 2017. Contemporaneamente il bonus, in via di stabilizzazione nella legge di Bilancio, è operativo anche per i nati nel 1999. La procedura è analoga a quella per i diciottenni targati 1998: bisognerà innanzitutto ottenere le credenziali Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, attraverso quattro Identity provider: Tim, Poste Italiane, Infocert e Sielte. Poi bisognerà iscriversi alla piattaforma 18.app.italia.it entro il 30 giugno 2018 e utilizzare le credenziali Spid per richiedere i buoni da spendere al massimo entro il 31 dicembre del prossimo anno. Nella nuova edizione del bonus (classe 1999) è leggermente cambiato il paniere dei prodotti che si possono acquistare nei circa 4mila esercizi convenzionati (anche online): oltre a biglietti di concerti, cinema, teatro, eventi culturali e musei, ci sarà anche la musica registrata, nonché corsi di musica, di teatro o lingua straniera.

Come funziona operativamente l’acquisto – Una volta entrati nella piattaforma si accede all’elenco dei negozi fisici o virtuali che accettano i buoni. Bisogna quindi controllare l’importo del prodotto che si intende comprare e successivamente procedere all’emissione del buono che avrà un codice da utilizzare per l’acquisto. Una volta conclusa la transazione, l’importo verrà infatti scalato dal saldo 18app. “In quasi 13 mesi, dal 3 novembre 2016 al 30 novembre 2017, grazie a 18app – il bonus di 500 euro per i diciottenni – circa 600mila ragazzi nati nel 1998 e nel 1999 hanno speso oltre 163milioni di euro per acquistare libri, musica e biglietti per l’ingresso a concerti, cinema, teatro, eventi culturali e musei”, evidenzia una nota del Mibact dello scorso 7 dicembre evidenziando come il denaro sia stato utilizzato soprattutto per acquistare libri (80,6%). Solo in maniera marginale, infatti, i neodiciottenni hanno utilizzato il bonus per concerti e musica (rispettivamente 8,9 e 7,2 per cento). Il Mibact ha poi evidenziato come ci sia stato finalmente “il completamento delle procedure di registrazione al programma 18app per gli oltre 9mila ragazzi nati nel 1998: risolti i problemi tecnici riscontrati e adesso anche loro hanno tempo fino al prossimo 31 dicembre per spendere il bonus di 500 euro in musei, libri, cinema, teatro e concerti”.

Un lasso temporale che è troppo stretto per le associazioni dei consumatori – Non va trascurato il fatto che questi novemila ragazzi avevano rispettato la scadenza del 30 giugno, ma non erano poi riusciti ad accedere al bonus per via di un problema di funzionamento del software ministeriale. “A fronte dell’apprezzabilità dell’iniziativa, considerando la disponibilità dei fondi rimanenti, la buona fede di coloro che ci scrivono, l’approssimarsi della scadenza del 31 dicembre del corrente anno, nonché le molte iniziative spontanee intraprese dagli interessati (incluso il lancio di una petizione on-line), per il riconoscimento del loro diritto di accesso al bonus, chiediamo siano adottati tutti i provvedimenti atti a riaprire i termini per i nati nel 1998 affinché siano ammessi al godimento del Bonus fino a fine 2018, anche attraverso “sanatorie” mirate a tutti coloro che possono dimostrare di aver agito entro i termini di legge indicati (30 giugno 2017)”, scrive Altroconsumo in una lettera inviata al Mibact lo scorso 22 novembre. Secondo l’associazione dei consumatori, la richiesta è ampiamente giustificata dal fatto che fino a settembre 2017, i nati nel 1998 avevano speso solo 86,3 milioni a fronte di 290 milioni stanziati dal governo per l’iniziativa. Segno insomma che il bilancio della prima edizione del bonus cultura potrebbe non essere così positivo come invece lascia intendere il Mibact mescolando i dati dei nati nel 1998 con quelli dell’anno successivo.