Società

Pier Paolo Pasolini: cosa direbbe oggi di Internet, scuola dell’obbligo e Israele

Nell’ormai remoto 1975, Pier Paolo Pasolini ebbe a proporre di:

1) abolire immediatamente la scuola media dell’obbligo;

2) abolire immediatamente la televisione.

Le motivazioni erano tutt’altro che velleitarie, in quanto Pasolini era persuaso che vi si insegnassero delle cose inutili, stupide, false, moralistiche. Quanto alla tv, spiegava che non vi si impartisse un insegnamento, ma un “esempio” di “modelli” che avviavano alla fine dell’era della pietà, dando inizio all’era dell’edoné (cioè del piacere estetico).  

Oggi, la telematica e l’informatica lo avrebbero sovrastato, riducendolo all’impotenza. Puoi non trasmettere dei programmi televisivi, spegnendo il segnale, ma per eliminare internet bisognerebbe incombere sul celeste impero. Quanto all’eliminazione dell’obbligo scolastico, si potrebbero interpellare i No Vax.

La scuola dell’obbligo ricorre a libri di testo che rendono un’immagine di Israele che fa rimpiangere i primi anni quaranta; tant’è che quando gli editori ricevono lettere di protesta non accennano mai a una qualsivoglia difesa del loro operato. Quanto alla televisione, i cosiddetti “speciali” sul conflitto arabo – israeliano omettono di segnalare dei dettagli fondamentali, quali i ripetuti rifiuti della pace.

Tutto questo non sarebbe piaciuto a Pier Paolo Pasolini, che entrò in rotta di collisione col suo partito (il Pci) ritenendo che fosse Israele ad avere ragione, e non Nasser, al tempo della Guerra dei Sei Giorni

Bisognerebbe ammettere che se la guerra, secondo Carl von Clausewitz, altro non è che la prosecuzione della politica con altri mezzi, l’antisionismo tracimante, altro non è, a sua volta, che la continuazione dell’antisemitismo per altre vie. Oppure, per dirla con Emmanuel Macron, Nous ne cèderons rien à l’antisionisme car il est la forme réinventée de l’antisémitisme (Non accorderemo niente all’antisionismo, perché è la forma re-inventata dell’antisemitismo).

Difficile negare, in altri termini, che l’antisionismo sia la nuova forma di antisemitismo.  Tutto questo, però, non lo dite alla scuola e alla tv, non fate come Pier Paolo.