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Palio di Siena, vince l’Onda: non succedeva dal 2013. Prima vittoria per “Brigante” e il cavallo Porto Alabe

Il successo di Carlo Sanna deciso da strategie e traiettorie: dopo un duello per il secondo posto con Valmontone, ha attaccato in modo decisivo a poche curve dal traguardo, superando la Chiocciola che aveva condotto tutta la carriera della Madonna dell'Assunta

La contrada dell’Onda ha vinto il Palio di Siena dedicato alla Madonna dell’Assunta. A battere tutti è stato Carlo Sanna detto Brigante sul cavallo Porto Alabe. Sia Sanna che Alabe sono alla loro prima vittoria in piazza del Campo. L’ultimo Palio vinto dall’Onda risale al 16 agosto 2013: con oggi è alla 41esima vittoria. Sanna, in sella a Porto Alabe, ha preso la testa della gara al terzo San Martino, dopo che l’intera corsa era stata guidata dalla Chiocciola con Elias Mannucci detto Turbine, su Solo tuo due. Nove e non dieci le contrade che hanno corso questo Palio dopo che nel pomeriggio il sindaco di Siena Bruno Valentini aveva escluso la Lupa a causa del “responso unanime” del collegio veterinario che aveva “sancito l’impossibilità di correre per un’insorta zoppia all’arto posteriore destro” del cavallo Quore de Sedini.

La vittoria dell’Onda è stata il frutto di strategia e traiettorie. Sanna con Porto Alabe, infatti, sono precipitati sul traguardo dopo essere risaliti dalla terza posizione. Nonostante il lungo duello spalla a spalla con il Valmontone – che correva con Sarbana montato da Jonathan Bartoletti detto Scompiglio, vincitore del Palio di luglio -, Brigante è riuscito a portare il suo cavallo sulla linea della Chiocciola a poche curve dal traguardo. Il sorpasso è stato possibile anche per la stanchezza di Solo tuo due che aveva tirato fin dalla mossa per tenere il primato. E tra i protagonisti sono mancati parecchi di coloro che venivano ritenuti favoriti. Per esempio la Torre, con Andrea Mari detto Brio su Polonski, e l’Istrice, con Giovanni Atzeni detto Tittia, su Morosita Prima: entrambi sono caduti scontrandosi l’un l’altro. Lo stesso è accaduto, poco prima, al Bruco che correva con Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, che montava S’Othieresu.

Prima della corsa il sindaco Valentini aveva lanciato un appello che aveva fatto leva sull’orgoglio della città, che ha vissuto ancora una volta il Palio come una giornata di festa ma anche di tradizioni da difendere: “Ai nostri barberi, fantini e cittadini dico: non fatevi cogliere dalla sindrome di Tornasol, non abbiate paura di correre”. Il riferimento è al cavallo che nel Palio del 2 luglio si era rifiutato di correre. “Siena, come il Palio, è capace di correre più forte delle sue paure”, ha aggiunto Valentini sottolineando come quanto accaduto il Palio scorso sia “metafora di come le difficoltà non ci blocchino ma ci facciano uscire ogni volta più forti”.