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Migranti, il cancelliere dell’Austria: “Al Brennero l’emergenza non esiste. Vienna non finisca con Orban e Lega”

Christian Kern, in un'intervista al Presse am Sonntag, ha criticato il suo ministro degli Esteri che aveva minacciato l'Italia di chiudere la frontiera nel caso fossero continuati i trasferimenti degli stranieri. Ma al sindaca di Lampedusa che lo aveva definito un naziskin replica: "Inaccettabile"

“Al Brennero l’emergenza non esiste. Vienna non finisca con Orban e la Lega Nord”. Dopo settimane di polemiche e non senza tensioni con l’Italia, è il cancellerie austriaco Christian Kern a intervenire nel dibattito e a criticare la posizione del suo ministro degli Esteri Sebastian Kurz. Quest’ultimo aveva minacciato il nostro Paese di bloccare la frontiera nel caso fossero continuati i trasferimenti di migranti e se fossero stati concessi i visti umanitari. “Al Brennero”, ha detto invece il cancelliere Kern in un’intervista al Presse am Sonntag, “viene messa in scena un’emergenza che non esiste. Ancora oggi dai Balcani arrivano più richiedenti asilo che dal Brennero. Una chiusura del Brennero colpirebbe soprattutto l’Alto Adige“.

Secondo Kern, Vienna “deve stare attenta a non finire in un gruppo con Viktor Orban e la Lega Nord. Chi è contro tutti, resta solo. La reputazione dell’Austria non va messa a rischio per una campagna elettorale”, ha aggiunto in riferimento alle prossime elezioni. Il tema migranti “va tenuto fuori dal dibattito pubblico e dalla campagna elettorale austriaca”, ha detto. “La politica estera e la diplomazia vanno fatte a porte chiuse”. Kern ha comunque criticato il sindaco di Lampedusa, definendo “inaccettabile” il paragone del ministro degli Esteri Sebastian Kurz con “un naziskin”. In Austria si voterà il prossimo 15 ottobre.