Cultura

Undici metri quadri di poesia, a Venezia

Una bancarella in piazza a Mel, vicino a Belluno, dove la prima domenica del mese si vendono libri usati, tarocchi disegnati per l’Associazione locale da ventidue disegnatori famosi. Dovrei partire, ma un’occhiata rapida decido di darla. Li compro, è un bel progetto.

Dovrei partire, ma la regola è chi i libri usati van guardati, ci può sempre essere quel libro che cercavi da anni, o hai perso.

Compro L’ebreo fortunato di Dan Segre, un grande. Lo cercavo da tempo.

Dovrei partire, ma c’è una coppia giovane che sta mettendo in ordine con molta cura dei volumetti nuovi: belle copertine, scelte raffinate; Amalia Guglielmetti, che nessuno ristampava, un inedito di Tolstoj, con testo a fronte, poesie lettoni e cinesi.

E poi una poesia accompagnata da tre tessere dell’ultimo mosaicista di Venezia, un verso di Dino Campana con a fronte un velluto nero e tre bottoni di madreperla: bellissimi. Sono regali per persone speciali. Li compro. Non sono neppure cari, tutt’altro.

Dovrei partire, ma sono persone interessanti e voglio saperne di più. Damocle è il nome delle loro edizioni, casa editrice e libreria convivono, in San Polo 1311, Calle del Perdon, nome magnifico. Undici metri quadri di poesia.

Dovrei partire, e finalmente  parto… Bel paese, bei libri, belle persone.