Cronaca

Neofascisti a Milano, il prefetto: “Saranno denunciati coloro che si sono esibiti nel saluto romano”

Raduno clandestino nel campo X del Cimitero Maggiore. La Prefettura fa sapere che "si è trattato di una iniziativa non comunicata e clandestina e di aver concordato con il questore di procedere all’identificazione dei partecipanti attraverso le immagini e i filmati disponibili".

Hanno aggirato il divieto imposto per il 25 aprile. Ma “coloro che al Campo X di Milano si sono esibiti nel saluto romano, saranno denunciati all’Autorità Giudiziaria”. Il Prefetto di Milano, Luciana Lamorgese fa sapere che “le forze di polizia hanno già accertato che non erano presenti stendardi e vessilli. Per coloro che hanno effettuato il saluto romano, una volta identificati, si procederà alla denuncia all’Autorità Giudiziaria”. La Prefettura fa sapere che “si è trattato di una iniziativa non comunicata e clandestina e di aver concordato con il questore di procedere all’identificazione dei partecipanti attraverso le immagini e i filmati disponibili”.

Nel Campo X del cimitero Maggiore di Milano sono sepolti repubblichini e volontari italiani delle SS. Lì si sono radunati a sorpresa nel primo pomeriggio di ieri 29 aprile, aggirando i divieti imposti da questura e prefetto in occasione del 25 aprile, centinaia di militanti di Lealtà Azione e Casa Pound. Quasi duemila persone davanti alla chiesa dei santi Nereo e Achilleo, in fondo a viale Argonne, sul finire della commemorazione del gerarca Carlo Borsani, del consigliere provinciale missino Enrico Pedenovi e dello studente Sergio Ramelli, fiduciario del Fronte della Gioventù morto il 29 aprile 1975 dopo essere stato aggredito da alcuni esponenti di Avanguardia Operaia. Anziani irriducibili e giovani nostalgici del fascismo sono arrivati nel capoluogo lombardo per ricordarli, sfoggiando tutto il repertorio di parole, gesti e musiche della destra radicale. In barba al divieto di raduni celebrativi imposto nel giorno della Liberazione e delle parole del sindaco Giuseppe Sala.