Calcio

Serie A, Veltroni rinuncia alla guida della Lega: “Non ci sono condizioni oggettive e personali perché diventi presidente”

L'ex ministro e segretario Pd declina. Nei giorni scorsi era emerso che era tra i candidati dei piccoli club per la successione a Maurizio Beretta. Claudio Lotito si era opposto

Niente da fare. Walter Veltroni non guiderà la Lega Calcio. A far tramontare l’ipotesi avanzata nei giorni scorsi è lo stesso ex segretario del Pd, che due giorni fa si era limitato a dire di non aver dato la propria disponibilità. “In questo momento non esistono le condizioni oggettive e personali per le quali io possa aderire all’ipotesi, allo stato solo tale, della presidenza della Lega Calcio”, scrive l’ex ministro. “Ringrazio chi ha voluto parlarmene e auguro al calcio italiano, motivo di passione e di impegno per milioni di cittadini, di trovare la necessaria unità e lo scatto di innovazione, di indirizzi e organizzativi, indispensabili per far crescere ancora e rendere più moderno, popolare e internazionale il nostro sport più seguito”.

A lanciare il nome dei Veltroni come successore di Maurizio Beretta era stato il quotidiano Repubblica, secondo cui se ne era parlato in una riunione “riservatissima” tra 14 società (assenti solo Juve, Roma, Napoli, Inter, Fiorentina e Milan). Ma Claudio Lotito, presidente della Lazio, si era opposto.

Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Fi) ha commentato via Twitter scrivendo: “Veltroni finge di rinunciare alla presidenza della Lega Calcio dopo che la sua corsa alla poltrona è fallita #patetico #vainafrica”.