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Paolo Berlusconi e la cessione del Milan ai cinesi: “Modo per far rientrare capitali di Silvio? Parole calunniose e stupide”

"Denuncio" chiunque faccia "affermazioni infondate", minaccia il fratello di Silvio a margine della cerimonia di consegna del premio 'Gianni Brera' a Milano, riferendosi alle voci sul futuro societario del club rossonero. "Non sono previsti colpi di scena - aggiunge - e non credo ci siano degli investitori che dopo aver investito 200 milioni di euro dicano 'scusa ho sbagliato'"

“Denuncio” chiunque dica che la cessione del Milan ai cinesi sia stata un’operazione decisa per consentire un rientro di capitali di Silvio Berlusconi, perché “sono affermazioni calunniose, stupide e infondate”. Paolo Berlusconi commenta così, rispondendo ai giornalisti, le voci a proposito del futuro societario del club rossonero, a margine della cerimonia di consegna del premio ‘Gianni Brera’, al teatro Dal Verme di Milano. Il fratello di Silvio, che nel Milan ricopre la carica di vice-presidente, aggiunge: “Non sono previsti colpi di scena, e non credo ci siano degli investitori che dopo aver investito 200 milioni di euro dicano ‘scusa ho sbagliato'”. Dopo il rinvio del closing, da dicembre al 3 marzo, Sino-Europe Sports, il veicolo attraverso il quale diversi investitori cinesi dovrebbe diventare proprietari della società, ha versato infatti a Fininvest un’ulteriore caparra di 100 milioni di euro, dopo i primi 100 già versati alla firma del contratto di compravendita.

Proprio quest’ultima circostanza ha fatto insospettire qualcuno. La giustificazione ai ritardi del closing sarebbe la difficoltà di far uscire i capitali dalla Cina, ma non si spiega come i soldi della caparra arrivino senza difficoltà alcuna. Il club rossonero però non ha mai parlato di un possibile fallimento del passaggio societario. “C’è qualcuno che potrebbe anche augurarselo – aggiunge Paolo Berlusconi – in quanto il Milan oggi dopo la rivalutazione e la scoperta di nuovi giovani può essere ancora più interessante per un eventuale acquirente, ma non ho mai visto un investitore così poco avveduto da mettere lì 200 milioni e poi tirarsi indietro avendo un oggetto che assolutamente vale”. La storia tra il club e la sua famiglia “è durata 30 anni e credo sia una delle più belle pagine di storia sportiva”, ricorda poi l’imprenditore ed editore de Il Giornale. E a chi chiede ancora spiegazioni riguardo all’operazione con i cinesi, ribadisce che “comunque siamo abituati ad avere calunnie da qualche decennio” e dunque “siamo pronti a denunciare chiunque ne faccia”.

“Il Milan ha ritrovato il gioco, anche grazie alla rinnovata vena, all’entusiasmo dei giovani e alla sapienza tattica di Montella. Nelle ultime partite siamo stati un po’ deficitari, ma va bene così”, ha detto in merito alle questioni prettamente sportive Paolo Berlusconi, che crede ancora nel ritorno dei rossoneri in Champions League: “Come nella politica, ogni domenica cambiano gli scenari, ci sono tante pagine da scrivere”. Per concludere un complimento al fratello Silvio, che “ha dato quella dignità che mancava al calcio italiano catenacciaro. Credo che abbia già dato il possibile, poi mai dire mai”.