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Messina, pizzicati 16 furbetti del cartellino. Uno di loro assente 25 giorni su 26

Sedici obblighi di firma nei confronti di altrettanti dipendenti del comune di Furci Siculo, in provincia di Messina, sono stati notificati dalla polizia di stato messinese. I dipendenti comunali assenteisti, raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, sono ritenuti responsabili di truffa ai danni dell’Ente Pubblico, falsa attestazione mediante modalità fraudolente, ovvero effettuare la timbratura del cartellino o badge marcatempo della presenza in servizio in orari non conformi. La condotta dei dipendenti comunali è stata comprovata da pedinamenti e appostamenti effettuati dai poliziotti del commissariato di Taormina. L’indagine ha riguardato 65 persone in un lasso di tempo che va dal giugno al luglio 2015. Ai pedinamenti si sono aggiunti i filmati e l’analisi dei registri interni alla struttura municipale relativi al personale con incarichi e posizioni differenti nell’organigramma. Nei filmati sono stati ripresi dei dipendenti che si presentavano con le buste della spesa appena fatta. E’ accaduto anche che i diretti interessati non si fossero presentati affatto, affidando il badge a dei colleghi che strisciavano più tesserini. In altri casi, l’assenza ingiustificata è stata registrata come assenza per servizio esterno, apponendo un codice specifico. Tra i casi limite registrati, è emerso quello di uno dei dipendenti raggiunti da misura che, in un periodo di osservazione di 26 giorni lavorativi, si sarebbe assentato arbitrariamente dal luogo di lavoro per 25 giorni. Le ore di assenza contestate ai singoli dipendenti arriverebbero ad essere contabilizzate, in alcuni casi, anche fino a più di 150.