Cultura

Teatro, al via la quinta stagione del circolo Arci Ohibò di Milano

Il primo spettacolo domenica 9 ottobre con “Again/Bynow” a cura della compagnia Respirale Teatro, vincitore del Premio Scintille 2014. L'obiettivo di quest'anno riferisce il Direttore Artistico, Donato Mazzarella, è far riflettere lo spettatore affrontando tematiche complesse come i migranti, la comunicazione, la solitudine, gli amori perduti e la famiglia reinterpretandole sul palcoscenico

 

Il circolo Arci Ohibò di Milano è pronto a ripartire per la quinta stagione teatrale. Si comincia domenica 9 ottobre con lo spettacolo “Again/Bynow” a cura della compagnia Respirale Teatro. La rappresentazione vedrà la presenza di Giulia Olivari e Michele Pagliai, nei panni di Berta e Boxer, in uno spettacolo “assurda ed esasperante”. Vincitore del Premio Scintille 2014  “Again/Bynow” racconterà “due esseri umani, due figure incastonate in un’estetica da playmobile due vittime di una dittatura che li incatena a una dinamica assurda ed esasperante. Due tasselli di un puzzle grottesco il cui disegno è la fine”.

L’obiettivo di quest’anno di Donato Mazzarella, Direttore Artistico del circolo Arci Ohibò, è proporre diverse tematiche in cui far riflettere, ridere, piangere e far sognare lo spettatore rifacendosi all’originale funzione del teatro. Verranno per esempio proposte storie di migranti come “Viaggio Italiano” uno spettacolo a cura di Emergency Italia Onlus, dove l’attore Mario Spallino ripercorrerà il proprio viaggio dal Nord al Sud diventando un testimone oculare di tutto quello che ha visto e vissuto.

La comunicazione ai tempi moderni sarà un altro argomento affrontato con lo spettacolo “Disconnessi” a cura del Teatro Tabasco. Verrà rappresentata la storia di un trentenne, in crisi con il proprio lavoro, che vive solamente nella vita virtuale tralasciando tutto ciò che lo circonda.

Tra le tante tematiche proposte ci saranno anche storie di solitudini con lo spettacolo “Niente più niente al mondo” dove l’attrice Silvia Soncini, in un emozionante monologo racconterà l’esperienza di una moglie disperata e di una madre delusa, che in un pomeriggio metterà la parola fine alla solita routine. Da segnalare anche la rappresentazione “Dio è morto io no” a cura di Giorgio Castagna che narrerà la storia di una comunità di lavoratori all’interno delle cave di marmo. Uno spettacolo dove ci si soffermerà sul rapporto tra l’uomo e la montagna.

Le rappresentazioni sono in calendario ogni domenica sera fino al 9 aprile 2016>.  Prima di ogni spettacolo l’Arci Ohibò ospiterà “Ape retrò”, un aperitivo “proibizionista”, con musica d’epoca dal vivo (concerti swing, dixiland, manouche…) e drink ispirati agli anni 20-30.