Mafie

Elicottero al matrimonio, chiesto lo scioglimento per ‘ndrangheta del Comune di Nicotera

L’accesso antimafia era in corso da diverse settimane nel paese del Vibonese al centro delle polemiche per l'atterraggio alle nozze di Antonio Gallone, imparentato con affiliati alla cosca Mancuso

Il prefetto di Vibo Valentia Carmelo Casabona ha chiesto al ministero dell’Interno lo scioglimento del Comune di Nicotera per infiltrazioni mafiose degli organi elettivi. L’accesso antimafia era in corso da diverse settimane nel piccolo Comune del Vibonese, salito agli onori della cronaca negli ultimi giorni per l’atterraggio senza autorizzazione di un elicottero in pieno centro storico nel giorno del matrimonio di Antonio Gallone, imparentato con affiliati alla cosca Mancuso e affidato in prova ai servizi sociali dopo essere stato sorpreso nel 2011 dai carabinieri della stazione di Spilinga a coltivare oltre 600 piante di marijuana.

L’episodio probabilmente non è legato alla richiesta di scioglimento avanzata dal prefetto al termine degli accertamenti, ma di certo è un riscontro di come a Nicotera le cosche possono tutto. Anche bloccare il traffico per tre ore in modo tale da consentire all’elicottero della “Rototech Srl” (la stessa coinvolta nel funerale di Vittorio Casamonica a Roma) di atterrare e decollare dalla piazza centrale per consentire ai novelli sposi di fare un giro sopra le isole Eolie dopo essersi promessi amore eterno.

Sull’episodio, la Procura di Vibo Valentia ha aperto un’inchiesta e ha già interrogato il sindaco Franco Pagano e il vicesindaco che, con le rispettive mogli, hanno partecipato al matrimonio di giovedì scorso al quale erano invitate circa 600 persone. Indagini (seguite con attenzione anche dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro) che adesso puntano a capire se c’è stato un abuso d’ufficio o qualche omissione da parte degli amministratori o dei funzionari del Comune.

Intanto il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno e quello provinciale Enzo Insardà chiedono le “immediate dimissioni di Franco Pagano”. “Sono un atto – dicono – ineludibile e necessario: le sue ultime dichiarazioni, rilasciate agli organi di stampa, sono di una gravità inaudita e non sono in alcun modo conciliabili con una carica pubblica. C’è, infatti, da rabbrividire nel momento in cui afferma davanti alle telecamere di Rai 3 Calabria che ‘i Mancuso hanno cose più importanti da fare che non pensare all’organizzazione di un matrimonio’. Quasi a voler accreditare nell’immaginario collettivo che una delle cosche più potenti al mondo possa svolgere una qualche attività di valore, da classificare in una scala di importanza”. “Evidentemente – concludono i due esponenti del Pd – Pagano non comprende il valore della sua carica, ovvero di essere un rappresentante dello Stato che ha il dovere non solo di fare piena chiarezza sulla vicenda ma anche di alzare una paratia ferma e granitica contro una cosca di ‘ndrangheta“.

Ritornando alla richiesta di scioglimento del Comune di Nicotera, se questa dovesse passare prima al ministero dell’Interno e poi al Consiglio dei Ministri, si tratterebbe del terzo scioglimento in meno di quindi anni.