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Sedili auto, c’è vita oltre la pelle? I nuovi tessuti si fanno strada – FOTO

I costruttori potrebbero presto abbandonare i pellami animali in favore di nuovi materiali: seta, lana e persino un vinile sostenibile a base di foglie di ananas. Ecco tutte le opzioni

Le scelte in materia di rivestimento dei sedili in genere non vanno oltre la pelle, la simil-pelle, diversi tipi di tessuti o, più raramente su auto d’epoca, il velluto trapuntato. Ma tutto questo potrebbe cambiare rapidamente, secondo il sito della BBC che ne dà notizia: all’orizzonte c’è infatti una gamma di materiali innovativi e più sostenibili per gli interni delle auto.

Il cuoio è sempre rimasto come una delle opzioni più comuni, a dispetto delle fibre sintetiche, percepito come il “vestito” più lussuoso per l’automobile. Tuttavia, i gusti stanno cambiando. Il cuoio è così comune nelle auto da non essere più così esclusivo, mentre crescono la consapevolezza sulle pratiche di allevamento e sulla gestione ambientale che portano a crescente interesse verso prodotti alternativi a quelli di origine animale. Anche Rolls-Royce, il cui team specializzato in rivestimenti utilizza una dozzina di pelli bovine differenti per ricoprire l’interno di un’unica Phantom, ha recentemente presentato una concept car con superfici avvolte da tappezzerie in lana e seta color avorio.

Le case automobilistiche sono del resto alla ricerca di nuove combinazioni di comfort, prestazioni ed estetica con, in molti casi, una sana dose di ecosostenibilità, mentre la scienza dei materiali è progredita al punto che si può realizzare un tessuto sintetico veramente di lusso, così come apportare caratteristiche del tutto nuove a materiali già noti. Vediamo i principali.

Pelle artificiale
Vinile e relativi sostituti in pelle sintetica godono tradizionalmente di bassa reputazione, un materiale più da sopportare che da godere: come la pelle vera, questi materiali tendono ad essere freddi in inverno e appiccicosi in estate, con l’aggiunta di un odore meno gradevole. Ma, crescendo l’interesse per le alternative alla pelle, si sta evolvendo anche il vecchio “sky”. Il SofTex di Toyota si asciuga più velocemente della pelle e la batte in alcuni test di durata. Mercedes-Benz, BMW e Volkswagen offrono pelli sintetiche che sembrano sorprendentemente simili a quelle vere, con superiori caratteristiche di qualità.

Tessuto in fibra di carbonio
La fibra di carbonio composita è il materiale strutturale di scelta per i progettisti di supercar, grazie alla sua combinazione di peso ridotto ed alta resistenza, ma pochi costruttori impiegano questo “miracoloso” materiale intrecciato più liberamente di Lamborghini: già nel 2012, rivestendo l’abitacolo dell’esemplare unico Aventador J Roadster con un tessuto composito di carbonio chiamato CarbonSkin. Leggero, resistente ma, per ora, anche stratosfericamente costoso.

Fibra di ananas scamosciata
Ogni anno, il mondo produce circa 25 milioni di tonnellate di ananas. Si è scoperto che le foglie, generalmente prodotto di scarto, contengono una forte fibra flessibile che può essere trasformata in un finto scamosciato, tanto più convincente tenuto conto del peso pari a un quarto e del prezzo di appena due terzi rispetto alla vera pelle: il Piñatex. La parte fibrosa delle foglie è formata in diversi strati tramite un processo di infeltrimento, in seguito trattata con un rivestimento impermeabile. La Startup che lavora questo materiale, Ananas Anam, ha sede a Londra e ha già lavorato con designer di abbigliamento per creare scarpe, giacche, borse in Piñatex, rivolgendosi ora anche al settore dei rivestimenti per auto.

Seta
Questo tessuto offre sempre un’aria di fresca sofisticazione. Nella sua gamma di finiture Ermenegildo Zegna in edizione speciale, Maserati offre sedili con rivestimenti interni in seta: nonostante l’aspetto delicato, questo rivestimento è in realtà abbastanza durevole. La seta è stata storicamente utilizzata per tutto, dai vestiti ai paracadute, risultando confortevole in una vasta gamma di temperature.

Tessuto di lana
Classico materiale, viene ora ripensato per applicazioni moderne. Il produttore tessile Climatex (Svizzera), intreccia ad esempio la lana con fibre sintetiche in modo tale che i due possono essere separati alla fine del loro ciclo di vita, potendo così essere riciclati o compostati separatamente. La lana è ideale per il controllo della temperatura, mentre le fibre sintetiche estendono la vita del materiale. In USA, l’azienda tessile Lantal ha già a sua volta adattato la lana per l’impiego sui bus di linea.