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M5s, Di Maio: “Renzi dice che ha abbassato tasse? Balle, se non la smette si troverà i forconi a Palazzo Chigi”

"Il presidente del consiglio la smetta di provocare i cittadini italiani altrimenti prima o poi se li ritroverà sotto Palazzo Chigi", scrive su facebook il parlamentare pentastellato. Taddei, responsabile economia del Pd: "Si documenti invece di fare propaganda"

I forconi sotto Palazzo Chigi. Ad evocarli è Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei deputati eletto dal Movimento 5 Stelle, che su facebook commenta le ultime dichiarazioni di Matteo Renzi sulla tasse.  “Renzi – scrive il pentastellato – ha appena dichiarato: Continueremo ad abbassare le tasse. Forse mi sono perso qualcosa: quando è che ha iniziato? Oggi il Presidente del Consiglio ha anche avuto il coraggio di dichiarare: L’ultima volta che una tassa è stata aumentata era il 2013. Ma davvero? Peccato che uno studio della Uil ci dice che in 2 anni dal 2013 al 2015 i contribuenti hanno pagato 7 miliardi in più di tasse, circa il 16,7% in più. E indovinate chi governava in questi due anni? Renzi la smetta di provocare i cittadini italiani con queste balle! Altrimenti prima o poi se li ritroverà con i forconi sotto Palazzo Chigi“.

Alle parole del parlamentare ha replicato Filippo Taddei, responsabile economia e lavoro del Pd. “Di Maio dovrebbe frequentare il mondo reale e non ristretti circoli di potenti amici- dice l’esponente dem – Della riduzione fiscale si sono accorti 11 milioni di italiani che hanno ricevuto 80 euro al mese per sempre. Così come le imprese che, grazie alla decontribuzione del costo del lavoro e della componente Irap, hanno assunto 600mila italiani, che hanno un lavoro da quando Renzi è andato al governo nel 2014. Non sono opinioni ma conti pubblici registrati dall’Istat. Tutto fatto non levando risorse ai più deboli ma aumentando i fondi per la lotta alla povertà per più di un miliardo all’anno. Ecco, magari Di Maio si documenti, questi sono fatti non propaganda”.

Il riferimento di Di Maio è al commento del premier sull’accordo stipulato nelle scorse ore tra il governo è Ryanair. “Ridurre le tasse non è soltanto giusto, ma è anche un fatto di competitività- ha detto Renzi – Lo dimostra in queste ore l’accordo con Ryanair, ma è solo uno dei tanti esempi che possiamo fare. Qualche settimana avevo ufficialmente promesso ai presidenti di Abruzzo e Sardegna che avremmo evitato l’aumento delle tariffe aeroportuali decise da altri negli anni passati. Ecco perché da quando siamo al Governo lavoriamo per ridurre le tasse. Lo abbiamo fatto con gli 80 euro, con il Jobs Act, con l’Irap costo del lavoro, con Imu e Irap agricola, con Imu e Tasi sulla prima casa, con il superammortamento”.