Diritti

Matteo Salvini, comizio con bambola gonfiabile: “E’ sosia della Boldrini”. Poi: “Non mi scuso, è razzista con italiani”

Lo show grottesco del segretario a una festa della Lega diventa un caso. La presidente della Camera commenta: "La lotta politica si fa con gli argomenti, non con le offese". Critiche da Pd, Sel, Area Popolare. Ma il leader del Carroccio rilancia: "Troppe tasse e troppi migranti, è una politica indegna". Il sindaco di Cascina Susanna Ceccardi: "Non ha offeso le donne, ma la Boldrini"

Una bambola gonfiabile sul palco. Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini che la presenta come la “sosia della Boldrini”. La folla che esulta. La festa della Lega Nord a Soncino, provincia di Cremona, diventa un caso. Il leader del Carroccio viene ricoperto dalle critiche di quasi tutti i partiti, non solo di maggioranza: Pd, Sel, Area Popolare. Ma Salvini non si muove di un millimetro: “Non mi scuso, è lei che è razzista con gli italiani”. In precedenza la presidente della Camera si era limitata a un breve commento su facebook: “Le donne non sono bambole e la lotta politica si fa con gli argomenti, per chi ne ha, non con le offese. Lascio a voi ogni commento”. 

La scena della festa leghista è immortalata da un video pubblicato dal quotidiano La Provincia, dove si vede Salvini che ad un certo punta indica una bambola gonfiabile presente sul palco: “E qui – dice – abbiamo una sosia della Boldrini”. Il pubblico esplode in una sonora risata, e comincia ad intonare cori d’incoraggiamento nei confronti del leader del Carroccio: “Un capitano, c’è solo un capitano”. Poco prima, invece, Salvini era rimasto a torso nudo mentre tentava d’indossare la maglietta della Lega nord locale. “Le donne mi dicono che sono più magro rispetto a quando vado in televisione: ma se me lo dicono gli uomini mi preoccupo”. Non è la prima volta che il leader del Carroccio ha lanciato offese all’indirizzo dell’ex portavoce dell’Unhcr. Pomo della discordia, come sempre, è il tema dell’immigrazione: “In Italia non c’è spazio per tutti la Boldrini deve essere ricoverata”, diceva il segretario leghista nel giugno 2015.

Pd e Sinistra Italiana si muovono in difesa della presidente della Camera e all’attacco di Salvini: “Una squallida esibizione di sessismo – dice il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi – La frase di Matteo Salvini non è giustificabile in alcun modo. Non offende solo la presidente Laura Boldrini, cui va la mia solidarietà, ma anche tutte le donne e gli uomini del nostro paese”. Salvini, aggiunge attraverso Twitter il ministro per la Pubblica amministrazione Marianna Madia, “ha meno cervello di una bambola gonfiabile”.  Uno “squallore senza limiti” lo definisce il leader di Sel Nichi Vendola.

E tutto questo potrebbe avere subito un effetto sulla coalizione di centrodestra che proprio negli ultimi giorni sembrava poter avere qualche speranza di ricostituzione con la possibile leadership di Stefano Parisi. “L’onorevole Salvini – dice Fabrizio Cicchitto, Nuovo Centrodestra – è al di là del bene e del male con il suo attacco alla presidente Boldrini in cui evoca le bambole gonfiabili”. “Proprio oggi – aggiunge – l’onorevole Salvini ha tassativamente escluso qualunque possibile alleanza con l’onorevole Alfano e il sottoscritto, gliene siamo molto grati e ricambiamo il giudizio”.

Ma Salvini non solo non chiede scusa, ma rilancia: “In un’Italia che chiede il 70 per cento di tasse a chi produce, dove sbarcano 1.500 clandestini al giorno, il problema è Salvini e una bambola? La Boldrini è indegna come politico e come presidente della Camera, e se si dimette domani fa solo un piacere al Paese. Io non distinguo gli esseri umani né i politici fra uomini e donne, distinguo le persone per bene e le persone per male. Persone che fanno il loro lavoro e persone che non lo fanno. La Boldrini è donna, potrebbe essere uomo, potrebbe essere Superman o l’Uomo Ragno, non è in grado di gestire la Camera e come politico non rappresenta gli italiani”. Se è così, si attende un altro comizio con un bambolo gonfiabile maschio.

A difendere Salvini è il sindaco leghista di Cascina, in provincia di Pisa, eroina della Lega alle ultime Comunali perché vincente in una terra “rossa”. Secondo Susanna Ceccardi, dunque, “Salvini non ha mica offeso le donne, ha offeso la Boldrini. E io, come donna, non mi sono offesa perché non mi sento rappresentata da lei”. “Se qualcuno offende Renzi – dice la Ceccardi all’Ansa – non credo che gli uomini si sentano offesi come tali. Matteo tra l’altro non è assolutamente sessista e lo dimostra il suo lungo operato. A cominciare dal fatto di come ha promosso e sostenuto la mia candidatura a sindaco o quella, a Bologna, di Lucia Bergonzoni“.

*Video da La Provincia di Cremona