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Brexit, opinion poll: 52% per il Remain, 48% per il Leave. Cameron: ‘Grazie a chi ha votato per Uk più forte in Ue’

Secondo le prime rilevazioni la maggior parte degli inglesi si è espressa a favore della permanenza dell'Unione europea. Il leader dell'Ukip Farage: "Campagna straordinaria, ma difficile la vittoria del Leave". Cameron: "Grazie per quelli che hanno votato per mantenere la Gran Bretagna più forte"

La maggior parte dei britannici è a favore della permanenza nell’Unione europea. Secondo gli opinion poll realizzati dall’istituto YouGov, i sondaggi fuori dalle urne e quindi non basati sui dati reali, il 52 per cento degli aventi diritto al voto in Gran Bretagna è a favore del Remain e il 48 per cento si è invece espresso per il Leave (uscire dall’Unione). Dati simili anche quelli del sondaggio dell’istituto Ipsos Mori, per cui il Sì è in vantaggio con il 54 per cento dei consensi. Le urne si sono chiuse intorno alle 22 locali (23 in Italia) e secondo i dati parziali l’affluenza è stata massiccia. La prima reazione è stata quella delle borse: la sterlina vola ai massimi del 2015 sfiorando gli 1,50 dollari. Vola anche l’euro, sopra gli 1,14 dollari.

Quando ancora i risultati non sono definitivi, il leader euroscettico dell’Ukip Nigel Farage ha già dato credito a una possibile vittoria del Sì all’Unione europea: “Sembra che Remain sia in vantaggio”. Nella prima reazione al voto, Farage ha sottolineato in un messaggio come si sia trattato di una “campagna straordinaria”, ma si è mostrato pessimista sulle chance del suo schieramento, Leave, sulla base dei primi sondaggi diffusi dopo il voto. Poco dopo è arrivato anche il tweet del premier britannico David Cameron: “Grazie a tutti quelli che hanno votato per mantenere la Gran Bretagna più forte, più sicura in Europa”.

Secondo i primi dati dell’affluenza, i britannici si sono presentati in massa alle urne. Skynews stima che abbia votato l’83,7 per cento dei 46,5 milioni circa di aventi diritto, a dispetto del maltempo che ha colpito Londra e l’Inghilterra sud-orientale: una quindicina di punti in più rispetto alle politiche del 2015, quando peraltro si votava con il sistema maggioritario. Ci sono state code ai seggi e alcuni elettori non sono riusciti a votare, nonostante si fossero presentati con la scheda elettorale in tempo. Fra le ragioni della serie di disguidi ci sono state le piogge torrenziali che hanno colpito nelle ultime ore il sud dell’Inghilterra e causato forti disagi e ritardi nei trasporti pubblici.