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Primarie Pd Napoli, sospetti di brogli: “Vai a votare Valente e ti pago l’obolo di 1 euro”

A rivelarlo il sito Fanpage.it. Grazie alle telecamere nascoste, i cronisti hanno registrato alcune scene davanti ai circoli democratici allestiti per il voto domenica 6 marzo. "Lo facciamo per farvi un favore, 10 euro", dice una donna prima di entrare al capogruppo della sesta Municipalità Cierro. Il rappresentante in comune Borriello: "Ho dato i soldi per non essere scortese". Giachetti: "Partito e magistratura accertino se ci sono state irregolarità"

Consiglieri e delegati del Pd che davanti ai seggi delle primarie a Napoli danno soldi agli elettori per votare la candidata Valeria Valente. A rivelarlo è un video del sito Fanpage.it: i cronisti Antonio Musella, Peppe Pace e Alessio Viscardi con telecamere nascoste hanno intercettato davanti ai circoli dei democratici in città alcune persone impegnate a offrire denaro in cambio della preferenza per quella che poi risulterà la vincitrice. Tra loro anche il capogruppo Pd alla sesta municipalità Gennaro Cierro e il consigliere comunale Antonio Borriello. Valente è diventata candidata sindaco Pd con uno scarto di poco meno di 452 voti rispetto allo sfidante Antonio Bassolino (13.419 voti contro 12.967 voti) e l’affluenza alle primarie è stata di 30mila elettori.

“L’ho fatto per non essere scortese come partito”, si è giustificato all’agenzia Ansa il consigliere Borriello, da sempre bassoliniano e da poco a favore della Valente, “faceva freddo, erano venuti lì, non avevano l’euro e così gliel’ho dato io. L’ho fatto davanti a tutti, mica di nascosto, c’erano anche altri. Io quella signora neanche la conoscevo e non ricordavo neanche l’episodio. Forse l’ho fatto anche un’altra volta, neanche ricordo. Alcune persone sono arrivate ai seggi senza l’euro necessario per il contributo e così, per cortesia, gliel’ho dato io”.

Il primo episodio documentato dai giornalisti è avvenuto davanti al seggio 62 di Scampia, lotto T. Qui Valente ha ottenuto 297 voti e Bassolino 102. “Vedi questa?”, dice un uomo a una giovane elettrice mostrando i nomi sul cartellone. “Devi solo mettere una croce su questo nome, no Bassolino, non su questi altri. Vedi questa è una femmina”. Poco dopo un collega dice: “Vai a darle l’euro”. E lui replica: “Aspetta, vediamo prima se esce e se esce glielo do”. L’operazione si ripete simile con un elettore più anziano: “Questo è l’euro per la donazione al partito”.

La seconda scena registrata dai cronisti di Fanpage.it avviene davanti al seggio 46 di Villa San Giovanni dove Valente ha ottenuto 300 voti e Bassolino 45. Gennaro Cierro, capogruppo Pd alla sesta municipalità ferma due persone. “Abbiamo solo la tessera, però è giusto per farvi un favore”, dice la donna. “10 euro”. E Cierro li accompagna dicendo: “Serve un euro”.

Terzo circolo, seggio 58 Piscinola di via Vittorio Veneto. Qui Valente ha ottenuto 103 voti e Bassolino 89. Nelle immagini riportate dal sito si vede uno dei rappresentanti del seggio che si avvicina a un’automobile con un elenco degli elettori e altre persone che distribuiscono monete all’ingresso. Situazione simile al seggio 61 Scambia, via Monterosa 54: in questo caso ha vinto Bassolino con 292 voti, mentre Valente si è fermata a 177. Nel video si vedono scambi di denaro all’ingresso della sede. Infine davanti al seggio 45 San Giovanni-Sala Rusticone (Valente 591-Bassolino 159), a essere immortalato è il consigliere comunale Antonio Borriello. “Nelle immagini registrate”, scrive Fanpage.it, “Borriello consegna l’euro di sottoscrizione davanti al seggio”.

La prima reazione illustre porta la firma del candidato sindaco del Pd alle comunali di Roma: “Se c’è qualcosa da accertare spero sia fatto subito, innanzitutto dal Partito Democratico e se necessario anche dalla magistratura”, ha detto Roberto Giachetti ospite a “Otto e Mezzo” su La7.

“Una bella giornata di partecipazione democratica è stata macchiata, ancora una volta, da comportamenti quanto meno inopportuni da parte di alcuni esponenti del partito – attacca Marco Sarracino, terzo candidato alle primarie – ora il Pd non può limitarsi a dire che si tratta di casi isolati, ma deve fare chiarezza su questi episodi che non possono essere tollerati, a prescindere dal se abbiano inciso o meno sul risultato finale delle primarie”.