Calcio

Lazio-Galatasaray, 350 tifosi turchi in centro a Roma: bombe carta e tensione. Due accoltellati nella notte

A un anno di distanza da quando gli olandesi del Feyenoord danneggiarono la fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna, ora sono gli ultras turchi a creare scompiglio in uno dei luoghi simbolo della città. E monta la polemica politica

Bombe carta nel centro di Roma. Passanti in fuga e tensione altissima. Due accoltellati e numerosi arresti. A un anno di distanza da quanto accadde a febbraio 2015 – quando i tifosi olandesi del Feyenoord danneggiarono la fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna – questa volta sono stati i tifosi del Galatasaray (ospite della Lazio per il ritorno degli ottavi di Europa League) a creare scompiglio in uno dei luoghi simbolo della città: circa 350 ultras turchi, infatti, si sono radunati in Piazza del Popolo e, insieme ai cori da stadio, hanno lanciato alcune bombe carta. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa in un primo momento non sono intervenute, poi hanno iniziato a scortare il gruppo di tifosi a piazzale delle Canestre, a villa Borghese, punto di raccolta per tutti i supporters ospiti. Video di Mauro Episcopo

A quanto fa sapere la Questura, sono 1000 i tifosi turchi attesi per la partita di stasera Lazio-Galatasaray. Già nella notte, i supporters hanno confermato il livello di rischio emerso a loro carico nell’ambito dell’attività di cooperazione internazionale di Polizia. Nella zona di Ponte Milvio infatti, si sono verificati contatti con elementi della tifoseria laziale: due tifosi turchi sono stati arrestati anche per il possesso di rilevanti quantità di sostanze stupefacenti e psicotrope. I due arrestati sono stati sottoposti alla misura del Daspo come previsto dalla recente normativa antiviolenza che prevede il divieto di accesso agli impianti sportivi anche per i reati concernenti gli stupefacenti. Oltre 200 persone sono state controllate nel centro di Roma dai contingenti della forza pubblica previsti dal piano di sicurezza predisposto dal Questore Nicolò D’Angelo. Dopo essere stati identificati e controllati, i tifosi sono rilasciati. E’ andata peggio, invece, ad altri due tifosi di Istanbul, accoltellati da supporter laziali: ricoverati in ospedale, non sono in gravi condizioni.

Non mancano le polemiche politiche. “Piazza del popolo ora. Tifosi del Galatasaray si radunano e lanciano bombe carta. Ministro Alfano, aspettiamo che finisca come a piazza di Spagna con i tifosi del Feyenoord o facciamo qualcosa? Basta comandare a casa nostra” ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, postando una foto scattata a piazza del Popolo nella quale si vede la concentrazione di tifosi turchi.

“Ci risiamo. Bombe, fumogeni, atti vandalici, Roma è in mano nuovamente a teppisti e delinquenti, nulla a che fare con i tifosi, provenienti dall’estero che mettono a ferro e fuoco la città. Dov’è il ministro dell’interno Alfano? La lezione dei tifosi del Feyenoord che pochi mesi fa misero a soqquadro l’intero centro storico di Roma non sembra essere servita al ministro dell’interno che ha nuovamente abbandonato la città, i suoi cittadini e le forze di polizia”. Questo il commento di Barbara Saltamartini, vicepresidente dei deputati del gruppo Lega-Noi con Salvini ai pesanti disordini messi in atto dai tifosi del Galatasaray. “L’aggravante di quanto sta accadendo oggi a Roma è che si sapeva benissimo che i tifosi turchi sono tra i più “caldi” e pericolosi d’Europa eppure non è stata presa nessuna misura preventiva. Chi ci doveva pensare?”.