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Autostrade, dal primo gennaio 2016 pedaggi più cari dello 0,86%. Milano-Torino: +6,50%

Nuove tariffe solo per 6 società su 27. Ma per alcune di queste gli adeguamenti sono solo rinviati all'approvazione dei relativi Piani Economici Finanziari. Critica la lobby dei concessionari guidata da Fabrizio Palenzona: "E' una violazione della normativa che ci crea molti danni"

Aumenti in vista per le tariffe dei pedaggi autostradali. Dal primo gennaio 2016, infatti, entreranno in vigore gli adeguamenti con un rialzo medio dello 0,86%, dopo il +1,32% del 2015 e il +3,2% del 2014. L’autostrada che subirà l’aumento più significativo è l’A4 Torino-Milano con il 6,5%. Lo stesso tratto l’anno scorso aveva avuto un aumento dell’1,5 per cento. Più cara anche la Strada dei Parchi, +3,45, l’A24 che collega Roma a Teramo, passando per L’Aquila. Gli adeguamenti sono contenuti nei decreti interministeriali firmati di concerto tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Su 27 autostrade sono in realtà solo 6 quelle con nuove tariffe, rispetto alle 17 dello scorso anno. Per questo, l’Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) in una nota ha criticato l’operato dell’esecutivo: “Ancora una volta al riconosciuto impegno del settore autostradale italiano non è corrisposto analogo impegno da parte del governo”, fa sapere l’associazione di Fabrizio Palenzona. Per alcune di queste società l’adeguamento è rinviato all’approvazione dei relativi Piani Economici Finanziari. “Questo comporta, oltre ad una violazione della normativa e del contratto – continua la lobby dei concessionari – gravi danni per i concessionari i quali – in mancanza di un piano approvato – non sono messi in grado di effettuare gli ulteriori investimenti previsti, minando la credibilità delle aziende e del Paese con pesanti ripercussioni sulla bancabilità dei progetti”.

Questa la lista di tutti gli adeguamenti dei tratti autostradali:

– Asti-Cuneo S.p.A. 0,00%
– ATIVA S.p.A. 0,03%
– Autostrade per l’Italia S.p.A. 1,09%
– Autostrada del Brennero S.p.A. 0,00%
– Autovie Venete S.p.A. 0,00%
– Brescia-Padova S.p.A. 0,00%
– Consorzio Autostrade Siciliane 0,00%
– CAV S.p.A. 0,00%; Centro Padane S.p.A. 0,00%
– Autocamionale della Cisa S.p.A. 0,00%
– Autostrada dei Fiori S.p.A. 0,00%
– Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 0,00%
– Tangenziale di Napoli S.p.A. 0,00%
– RAV S.p.A. 0,00%
– SALT S.p.A. 0,00%
– SAT S.p.A. 0,00%
– Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 0,00%
– SATAP Tronco A4 S.p.A. 6,50%
– SATAP Tronco A21 S.p.A. 0,00%
– SAV S.p.A. 0,00%
– SITAF S.p.A. 0,00%
– Torino – Savona S.p.A. 0,00%
– Strada dei Parchi S.p.A. 3,45%
– Bre.be.mi. 0,00%
– TEEM 2,10%
– Pedemontana Lombarda 1,00%