Emilia Romagna

Ligabue al Campovolo, Pd ha incassato oltre 130mila euro da gestione parcheggi

A rivelarlo è stato il tesoriere democratico pro tempore Ermete Fiaccadori, che in un’intervista al quotidiano Prima Pagina ha spiegato come il maxi evento del rocker reggiano abbia fruttato ricavi anche al partito che per tre giorni ha coordinato, attraverso i duecento volontari di Festareggio dislocati in sei zone, il flusso dei fan accorsi da tutta Italia a Reggio Emilia. Dopo le polemiche la precisazione: "Guadagni solo per 20mila euro"

Al concerto al Campovolo di Ligabue che ha registrato l’incasso record di 7,5 milioni di euro a guadagnarci è stato anche il Pd attraverso la gestione dei parcheggi, in mano all’organizzazione di Festareggio. A rivelarlo è stato il tesoriere pro tempore del Pd Ermete Fiaccadori, che in un’intervista al quotidiano Prima Pagina ha spiegato come il maxi evento del rocker reggiano abbia fruttato oltre 130mila euro al Partito democratico, che per tre giorni ha coordinato, attraverso i duecento volontari di Festareggio dislocati in sei parcheggi dell’arena, il flusso dei fan accorsi da tutta Italia a Reggio Emilia. Poi dopo le polemiche FIaccadori ha precisato: “Solo 20mila euro di guadagno”.

L’idea che il live di Ligabue del 19 settembre fosse in un qualche modo in continuità con Festareggio, che si è conclusa la settimana prima, era già stata discussa, ma mai messa nero su bianco, ed è per questo che il Movimento 5 stelle ha chiesto chiarimenti dopo la rivelazione dell’incasso andato interamente al partito. “Festareggio si è conclusa il 13 settembre, ma nei fatti così non è stato, visto che per l’evento di Ligabue, un concerto privato, il Pd ha gestito i parcheggi, incassando l’intero guadagno” spiega il capogruppo M5S a Reggio Emilia Norberto Vaccari. Inoltre, il partito ha tenuto aperta anche un’area ristoro adibita solitamente alla rassegna del Pd, che come fanno notare i Cinque stelle, “manca ancora dal conto”.

Il concerto, che aveva già sollevato le critiche dei pentastellati sulla gestione rifiuti della multiutility Iren, diventa dunque ora a tutti gli effetti un caso politico. “Perché agli spettatori del concerto non è stato detto prima che parcheggiando avrebbero finanziato il Pd e tutti gli utenti Iren avrebbero pagato di fatto la gestione dei rifiuti di un concerto privato? – si chiedono i consiglieri reggiani Cinque stelle – Magari non tutti i fan di Ligabue volevano finanziare (senza saperlo) il partito di Matteo Renzi”.

Nel mirino c’è inoltre la scelta di inibire nei giorni del concerto per motivi di viabilità gli stalli con le righe blu (i parcheggi pubblici a pagamento) in alcune vie della città, che avrebbe portato un “mancato introito per le casse pubbliche del Comune ma un sicuro introito per i parcheggi gestiti dal Pd. Nelle zone bloccate – chiede ancora il M5S – chi risarcirà gli artigiani ad esempio che hanno subito qualche problema lavorativo? Il Pd con gli introiti dei parcheggi?”.

Ad aggravare la situazione, secondo i Cinque stelle, ci sarebbe il fatto che questi eventi sono stati organizzati in collaborazione con Comune e Regione, entrambi targati Pd. E inoltre, si chiede chiarezza circa la volontà di investimento che il Comune, guidato dal sindaco Luca Vecchi, intende fare in futuro sull’Arena Campovolo, il progetto una zona concerti ed eventi pubblico-privata da realizzarsi con risorse pubbliche pari a 10 milioni di euro. Il che farebbe pensare a possibili conflitti di interesse. “Il rischio – conclude il Movimento, che sul caso presenterà un’interrogazione in consiglio comunale – è che si costruisca una struttura (con pubblico denaro su aree demaniali pubbliche) e che poi l’indotto che ruota attorno all’organizzazione di concerti ed eventi venga appaltato a società riconducibili ad un partito politico e società partecipata di fatto controllate dallo stesso partito politico. Altri costi invece ricadranno sulla collettività (come i rifiuti)”.

aggiornato da redazione web alle 12 del 24 settembre 2015