Società

Berlusconi-landia, lo specchio di un’Italia sempre più falsata

Che con i soldi Berlusconi abbia sempre fatto quello che ha voluto non è un mistero. Ha sempre usato il suo potere economico per comprare ciò che normalmente non poteva avere. Quando era necessario ha comprato giudici come nel caso del processo attinente il lodo Mondadori. E’ accusato, altresì, di aver comprato parlamentari per far cadere il governo Prodi. Processo in corso a Napoli.

Ora è la volta del processo Ruby Ter riguardante la corruzione in atti giudiziari e per aver ipoteticamente comprato il silenzio di eventuali testimoni diretti. Insomma un quadro della situazione politica-istituzionale degli ultimi 20 anni non male. Un uomo che con i suoi soldi (sulla loro origine si è detto di tutto) ha potuto piegare il sistema alla sua volontà. Stando alle carte dell’accusa, Berlusconi era un vero e proprio bancomat umano. Soldi e favori lavorativi di ogni genere per agevolare il silenzio delle cosiddette ‘Olgettine’. Un chiaro e ‘bellissimo’ esempio di etica e moralità di un uomo politico. Una società inquinata nel profondo e che ha lasciato e lascia pesanti contaminazioni. Un senso di impunità diffuso enorme e visto ormai come consuetudine. Un sistema marcio che vede pregiudicati come Berlusconi essere ancora scortati a spese dello Stato.

Uno schiaffo continuo e una illogicità impressionante. Un mondo al contrario, dove si premia e si osanna il delinquente. Una parte dell’Italia che chiede autografi e applaude Schettino e il suo vergognoso libro. Insomma ha più consenso e seguito un delinquente e un condannato che un uomo pulito e onesto. Viviamo in un contesto dove tutto ruota intorno ai soldi e al potere mediatico. Non si guarda la competenza e l’integrità morale di una persona, si guarda la fedina penale sporca. Perché inutile nasconderlo. In molti ci si riconoscono. Sono più simpatici i bulli e i furbi che i precisi e puntuali.

E forse non ci siamo mai accorti ma anche da piccoli un po’ siamo inizialmente e inconsciamente influenzati. Quanti cartoni animati hanno sempre messo il ladro o furbetto di turno in risalto come persona in fondo simpatica e da ammirare. Diciamo la verità quanti hanno sempre preferito Lupin a Zenigata o le ragazze di Occhi di Gatto alla polizia? Difficile negarlo ed essere sempre ipocriti. I buoni e puri non sono simpatici soprattutto politicamente. Si pensa a difendere più un Corona che un uomo che marcisce in carcere magari per un errore giudiziario e non perché lo merita realmente. Il vittimismo è lo specchio della realtà in cui viviamo. Basta una tv e tutta la realtà cambia. E se prima esistevano due realtà, quella dei fatti e quella processuale, ora esiste anche quella televisiva. Se sei colpevole o santo lo decide Barbara D’Urso e i suoi colleghi. Ed eccoci qua a fare i conti con la realtà dei fatti che la storia sta scrivendo. E se tutti i processi andranno a finire con le ipotetiche condanne avremo il dipinto di un’Italia sempre più falsata e depredata. E sì, Berluscolandia rimarrà nella storia.