Capitoli

  1. Film in uscita al cinema, cosa vedere (e non) nel fine settimana del 5 giugno
  2. E’ ARRIVATA MIA FIGLIA
  3. EISENSTEIN IN MESSICO
  4. UNA STORIA SBAGLIATA
  5. SEI VIE PER SANTIAGO
Cinema

Film in uscita al cinema, cosa vedere (e non) nel fine settimana del 5 giugno

FURY di David Ayer 4/5, E’ ARRIVATA MIA FIGLIA di Anna Muylaert 3/5, EISENSTEIN IN MESSICO di Peter Greenaway 3/5, UNA STORIA SBAGLIATA di Gianluca Maria Tavarelli 2/5, SEI VIE PER SANTIAGO di Lydia B. Smith 2/5: anticipazioni e recensioni

FURY di David Ayer

Usa 2014, dur. 134 – Con Brad Pitt, Shia LaBoeuf

Mors tua, vita mea. La seconda guerra mondiale da dentro l’abitacolo di un carro armato Sherman è una sottile linea rossa che lega i testicoli saltati ai soldati di Fuller, il realismo impaurito dei marines di Spielberg, la spietatezza dei Bastardi senza gloria di Tarantino. Non ci sono pacifismi che tengano: lasciare in vita il nemico significa lasciare in vita il tuo assassino. La lezione da imparare a memoria è per il soldato novellino. L’insegnante è il sergente Wardaddy. Ammazzare senza pietà il nazista prima che lo faccia lui. In mezzo al pantano, al grasso e allo sporco dei campi tedeschi dell’aprile ’45, Fury – è il nome del carro armato in cui siedono e combattono i cinque protagonisti – deve macinare terreno e distruzione, mentre la guerra sta finendo, e pur essendo terribilmente vulnerabile (sei sherman per far fuori un panzer, si diceva). Cupo, nerastro, sanguinolento, senza mai un vero spiraglio di luce, il set di Ayer è un campo di battaglia infinito, in cui si rincorre di continuo il destino di morte e si dà comunque un senso disperato alla vita. La prima ora è di una spaventosa compattezza narrativa e formale; seconda parte più “dolce” inclinata sul piano del cameratismo tra compagni di carro armato, modello cantilena “con lui ammazziamo e con questo chiaviam” di Full Metal Jacket, ma anche e soprattutto a riecheggiare, nel rapporto sergente/soldato (Pitt/LaBoeuf), il pianto di Achille per Patroclo. 4/5