Televisione

Amici 2015 – da Roberto Saviano a Zero tutti alla ‘corte di Maria’. Lo show vince la gara dell’auditel

Sull'efficacia televisiva del talent di Canale5 non c'è alcun dubbio: il meglio che la tv generalista riesce a dare, o almeno così sembrano suggerire i dati d'ascolto (5,5 milioni di spettatori, share del 25,78%). Moltissimi gli ospiti, dai Modà ad Antonacci passando per Morandi e Cracco. Il monologo dello scrittore di Gomorra arriva a mezzanotte: "Sento di essere nel posto giusto"

Forse televisivamente nessuno divide più di Maria De Filippi: tanti la amano, altrettanti la odiano. Ma visto che la televisione non sarà una scienza esatta ma ha degli standard e delle regole, nessuno, neppure il critico più feroce di Nostra Signora della Tv, oggi può negare l’efficacia e quasi la perfezione televisiva del primo appuntamento con il serale di Amici. Una superiorità rispetto alla concorrenza che è fotografata plasticamente dai dati Auditel: 5,5 milioni di spettatori (share del 25,78%) contro i 3,6 milioni (15,6%) di Senza Parole, il nuovo people show di RaiUno condotto da Antonella Clerici.Il padre di tutti i talent italiani, arrivato addirittura alla quattordicesima edizione, quest’anno è stato confezionato dalla De Filippi con una cura persino più maniacale del solito. A partire dal cast, visto che a un certo punto ieri si trovavano nello studio Renato Zero, Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Francesco Renga, Elisa, Emma Marrone e Sabrina Ferilli. Roba che persino a Sanremo sembra fantascienza.

E visto che Bloody Mary non si accontenta di vincere ma vuole anche stravincere, all’inizio della prima puntata di ieri sera si è concessa anche il lusso di usare Carlo Cracco come comparsa quasi inutile, a giudicare una gara di cucina tra Emma ed Elisa per decidere quale tra le due squadre dovesse cominciare la gara. Sarebbe interessante capire perché tutti questi grandi nomi dello spettacolo, anche chi in passato non aveva nascosto una certa diffidenza nei confronti della tv defilippiana, oggi quasi sgomitino per essere ammessi alla corte di Maria la Sanguinaria. Forse è lo sport tutto italiano del salto sul carro del vincitore, forse il potere della De Filippi nello show business è diventato così mastodontico da non poter nemmeno lontanamente pensare di rispondere picche a una sua chiamata.

La gara tra i giovani talenti di Amici è quella di sempre: tra una coreografia faraonica di Giuliano Peparini e un’esibizione canora di squadra (notevole quella dei Blu con Elisa e i suoi ragazzi che interpretano FourFiveSeconds), c’è spazio anche per gli ospiti Gianni Morandi e Modà, mentre Virginia Raffaele, presenza fissa di questa edizione del serale, diverte tutti (persino Emma) nei panni di Belen Rodriguez.
Funziona anche la giuria, con la veterana Sabrina Ferilli, la new entry Francesco Renga e il gioiello di una sera Renato Zero, che da sabato prossimo lascerà il posto a Loredana Bertè. Funziona tutto, in realtà, e i gusti televisivi personali c’entrano davvero poco. Chi ha avuto modo di assistere a una registrazione di Amici sa che si tratta di un’enorme macchina organizzativa, un meccanismo collaudato e curatissimo, con tutti gli ingranaggi che devono funzionare alla perfezione. E allora il risultato, almeno televisivamente parlando, non può che essere quello di ieri sera: lo show perfetto. Sui talent, sul meccanismo di Amici, su quello che vi pare possiamo poi parlare per giorni e giorni. Ma sull’efficacia televisiva del talent di Maria De Filippi non c’è alcun dubbio: il meglio che la tv generalista riesce a offrire in questo momento. Una macchina così perfetta che persino la timida Elisa si scopre animale televisivo e sembra divertirsi sul serio nell’inedito ruolo di coach. E il suo omaggio a Dalla con Caruso resterà un gioiello prezioso nella storia della musica in televisione.

È arrivato persino Roberto Saviano, a rendere omaggio a Maria. Ha scelto Amici per parlare ai giovani e, ipocrisie intellettualoidi a parte, ha fatto bene: nessun altro programma televisivo è seguito così tanto dalle nuove generazioni. Il resto sono chiacchiere. Il monologo dell’autore di Gomorra è arrivato attorno a mezzanotte, quando tutti ormai aspettavano solo di sapere il nome dell’eliminato. E per un intervento che già stride fortemente con il clima decisamente più leggero del resto della trasmissione, forse era il caso di anticipare, anche per rendere giustizia allo scrittore napoletano. Saviano ha parlato di migranti, di tolleranza, di apertura verso il mondo e l’altro da sé, ma ha voluto innanzitutto rispondere a chi aveva storto il naso per questa sua ospitata decisamente inusuale: “Sicuramente sembra strano che sia qui. Cosa c’entro? Non canto, non ballo, scrivo, vengo da un altro percorso. Eppure in realtà sono convinto che è il posto giusto. Cerco sempre di parlare ai ragazzi, mi nutro dell’incontro con loro, vado nelle scuole, nelle università e questa in qualche modo è una scuola particolare e quindi sono contento e lo ritengo un privilegio potervi parlare”. E poi ha raccontato storie di migranti, di giovani italiani costretti a partire per affermarsi, fino a citare Calamandrei e la Resistenza. Una vera e propria lectio magistralis al poco abituato pubblico di Amici, che forse meritava collocazione oraria meno mortificante. Per la cronaca, il primo eliminato è stato Davide della squadra Bianca (guidata da Emma Marrone). Ma in fondo importa poco.