Politica

M5S, gli ex restituiscono parte stipendio: “A chi diamo i soldi? Sondaggio in rete”

I parlamentari fuoriusciti dal gruppo a gennaio scorso chiedono agli elettori a chi destinare i fondi. Sociale, scuola e progetti per la piccola e media impresa le opzioni previste

Un sondaggio in rete per chiedere agli elettori a chi destinare parte dello stipendio. I parlamentari fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle, e ora membri di Alternativa Libera, hanno deciso di rispettare la regola del Movimento di decurtarsi parte delle indennità. E mentre gli ex colleghi hanno annunciato l’avvio di un fondo di microcredito per le imprese, loro hanno scelto di chiedere alla rete. Si tratta dei parlamentari usciti dall’M5S a gennaio scorso in polemica con la gestione del MovimentoRizzetto, Turco, Rostellato, Bechis, Prodani, Rizzetto, Mucci, Barbanti, Baldassarre e Segoni. “Decidete voi – si legge sulla bacheca Facebook – siamo entrati nelle istituzioni con questo slogan, noi lo manteniamo. Votate e fateci sentire la vostra voce”.

Nel sondaggio Alternativa Libera chiede di scegliere se la parte eccedente degli stipendi dei propri parlamentari debba essere versata in attività inerenti il ‘Sociale‘ (strutture ospedaliere, associazioni, minori, senza tetto ecc…); oppure per la ‘Scuola’ (edilizia scolastica, borse di studio ecc…); ‘Progetti Pmi’ (start-up, sostegno aziende ecc…); ‘Fondi dello Stato’ o altro ancora. “Decidete Voi: siamo entrati nelle Istituzioni con questo slogan, noi lo manteniamo”, spiegano ancora. Si può votare sulla piattaforma surveymonkey fino a venerdì 6 marzo 2015 (essendo una versione di “base” sono possibili solo 100 voti) e subito dopo si avvierà un sondaggio definitivo. “E’ per ora un sondaggio ‘beta’ di cui comunque terremo conto e seguirà a brevissimo il sondaggio definitivo”, spiegano infatti gli ex M5s che lanciano l’hashtag #VotateVoi e prendono ‘in prestito la foto dello ‘sbarco’ sulla luna citando la famosa frase dell’astronauta Neil Armstrong: “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità…”.