Motori 2.0

L’Istat prende il car sharing

di Carblogger.it

Tempi che cambiano. In meglio. Nell’ultimo aggiornamento del paniere dell’Istat, con il quale l’istituto rileva i prezzi al consumo e misura la relativa inflazione, è stato inserito il car sharing (insieme al bike sharing). Se è vero che il paniere 2015 prevede ben 1.441 prodotti, è anche vero che l’ingresso di forme alternative di mobilità è una vera e propria rivoluzione. Il car sharing va a sostituire il navigatore satellitare, l’impianto hi-fi, il registratore Dvd o il corso d’informatica. Tutte cose da lasciare impolverate sugli scaffali.

Non c’è da stupirsi: in Italia sono oltre 350 mila gli utenti del servizio. Solo il car2go di Daimler-Mercedes ne conta, tra Milano, Roma e Firenze, oltre 150 mila. Stesse città e numeri analoghi (spesso i clienti hanno la doppia tessera) per Enjoy di Eni. Un successo. Soprattutto serale: il 51% dei clienti utilizza la Smart del car2go di sera e solo il 15% la noleggia per motivi di lavoro.

Non mancano ovviamente i problemi da risolvere. Primo tra tutti la profittabilità: con il car sharing non si guadagna. Lo sa bene Dieter Zetsche numero 1 Daimler che prevede profitti per il suo car2go solo dal 2020. Lo sanno anche le aziende municipalizzate, i cui servizi, spesso non a flusso libero (con riconsegna dell’auto dove è stata presa) e per questo meno attraenti, hanno buchi di bilancio non indifferenti.

La stessa Eni, che aveva annunciato il break even per Enjoy già nel 2016, ora è più cauta (si dice che studi addirittura una retromarcia clamorosa). E un marchio dalle spalle ben solide come Volkswagennon ci pensa proprio ad entrare nel mercato.

C’è poi, seppur per fortuna in maniera più lieve di quanto si pensi, il problema del vandalismo che sembra aver colpito soprattutto le Volkswagen up! blu di Twist a Milano, alle quali viene rubato il navigatore estraibile (proprio quello uscito dal paniere Istat …). L’integrazione poi tra rete di trasporto pubblico e car sharing (privato) non è mai partita e manca quasi completamente l’offerta di un car sharing elettrico.

Dettagli. Nuovi players arrivano sul mercato (Aci a Verona, sempre con le up!) e i numeri nel mondo volano: solo il car2go, a livello globale, può contare finora su oltre 1 milione di utenti, 32 milioni di noleggi e 12.500 Smart distribuite in 30 città. Secondo gli analisti di Frost&Sullivan, nel 2020 saranno 26,2 milioni gli utenti del car sharing nel mondo.

Magari qualcuno anche nel sud dell’Italia dove oggi, tra problemi assicurativi (costi) e poco interesse dei sindaci, il vecchio registratore DVD sembra ancora aver la meglio sul car sharing.

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