Musica

“Le cento facce della musica italiana” fotograte da Giovanni Gastel: da Jovanotti a Guccini

La mostra, fino al 22 febbraio, racconta il mondo delle sette note in una selezione di cento scatti che ritraggano le personalità più influenti dello show biz italiano. Troppi nomi, o forse troppo pochi, considerato lo stato dell’arte della musica del Belpaese

Portare l’immediatezza del suono dentro la fotografia e, viceversa, restituire l’emotività della musica con le immagini. È a queste intenzioni che sembra essersi ispirato il fotografo Giovanni Gastel per il progetto “Le 100 facce della musica italiana”, promosso dalla rivista Rolling Stone. Il compito che si prefigge il mensile non è dei più semplici: raccontare il mondo delle sette note in una selezione di cento scatti che ritraggano le personalità più influenti dello show biz italiano. Troppi nomi, o forse troppo pochi, considerato lo stato dell’arte della musica del Belpaese. Una scelta, tuttavia, che resta in linea con i numeri a cifra tonda tradizionalmente adottati da RS per stilare le sue classifiche. Per dare sostanza artistica a questa imponente narrazione fotografica è stato scelto Giovanni Gastel, fotografo tra i più noti a livello internazionale.

Recentemente applaudito per il suo contributo alla tappa milanese della mostra “Discover the other Italy”, patrocinata da Expo 2015, Gastel questa volta ha prestato la sua macchina fotografica per raccontare un’ulteriore Italia: quella degli artisti innanzitutto, ma anche dei discografici, promoter, produttori, manager che animano la scena musicale nostrana. Un racconto che si concretizza in un’uscita speciale di Rolling Stone, in edicola dal 6 febbraio, e in una mostra che rimarrà aperta sino al 22 febbraio alla Fabbrica del Vapore di Milano.

Non manca nessun genere musicale tra gli sguardi incrociati da Gastel. Nelle cento facce si celebra il pop di Alessandra Amoroso ed Emma Marrone, il rock dei Litfiba e dei Marlene Kuntz, il cantautorato degli intramontabili De Gregori e Guccini, e anche l’hip-hop di Fedez, Emis Killa e Club Dogo. Hanno trovato posto pure i portavoce di correnti più particolari, come il modern-classical di Ludovico Einaudi e il folk dialettale di Davide Van De Sfroos.
Tra gli scatti in esposizione c’è anche l’ultimo ritratto di Pino Daniele. Il bluesman napoletano era stato tra i primi ad aderire all’iniziativa e a farsi ritrarre in studio. “Rolling Stone gli dedica questo numero” – spiega l’editore Luciano Bernardini de Pace – “e pubblica il suo ultimo ritratto, ma la sua musica non sarà mai ultima, ogni volta che una sua canzone suonerà – questa è la musica – Pino Daniele sarà vivo e noi con lui”. Il ritratto del cantautore, oltre ad esser stato accolto nella quarta di copertina di quest’uscita celebrativa, si potrà anche scaricare gratuitamente in alta definizione dal sito della rivista.

I ritratti scelti sono accomunati da freschezza, ironia e rigore formale. Gastel, attivo da oltre trent’anni nella fotografia di moda, ha maturato uno stile attento all’equilibrio della composizione, e la sua poetica elegante è riconoscibile anche nei primi piani. Questa volta nel suo studio hanno trovato posto “artisti e manager, gruppi e dirigenti, tutti insieme in un sottile e fragile mondo di suoni e parole che re-inventano il mondo e riescono a fare bello anche il brutto della vita” – ha raccontato il fotografo. La mostra “Le 100 facce della musica italiana” si inserisce all’interno del progetto “Inside music, Outside art”, una co-produzione Comotti 1969 e Comune di Milano ospitata presso la Fabbrica del Vapore, che dedica una serie di appuntamenti all’ampliamento della relazione con la musica, superando il semplice ascolto per arrivare anche ad una fruizione visiva. L’esposizione sarà visitabile solo su invito nei giorni e negli orari indicati, inviando una mail a 100facce@rollingstone.it.