Politica

Governo, i senatori di Scelta Civica passano nel Pd. Tranne Mario Monti

Il gruppo di parlamentari va a rafforzare la maggioranza a Palazzo Madama. Matteo Renzi nell'ultima puntata di Porta a Porta aveva detto: "Scelta civica? Se esiste ancora"

Cinque senatori, due deputati e un viceministro di Scelta civica passano con il Partito democraticoTutti tranne il sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova e Mario Monti, che invece aveva provato a unirsi al Gruppo per le autonomie (dove è entrato l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) ma è stato respinto. Il ministro dell’Istruzione e senatrice Stefania Giannini, il viceministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda, i senatori Pietro Ichino, Linda Lanzilllotta, Gianluca Susta e Alessandro Maran, le deputate Ilaria Borletti Buitoni e Irene Tinagli lasciano Scelta civica e aderiscono al Pd. “E’ il momento dell’aggregazione di tutti i riformisti”, ha commentato Giannini.  “Il grande progetto di Monti ha avuto un grande senso, ora ha esaurito la sua funzione”.

Il gruppo di parlamentari va così a rafforzare il governo a Palazzo Madama. Matteo Renzi nell’ultima puntata di Porta a Porta aveva commentato ironicamente il potere di veto dei piccoli partiti: “Se c’è da chiarirsi”, aveva detto, “ci si chiude in una stanza, ma con gli italiani si parla di cose concrete non della corrente interna a Pd, Ncd o Scelta civica, se esiste ancora“.

Ora invece il segretario Pd ringrazia per le nuove promesse adesioni che potranno essergli utili in vista delle prossime votazioni in programma a Palazzo Madama: “Ho molto apprezzato”, ha detto il segretario democratico Matteo Renzi, “il contributo leale arrivato dai senatori di Scelta civica sia sul cammino delle riforme istituzionali ed economiche sia in occasione della elezione del capo dello Stato. La condivisione può individuare un approdo comune e un comune cammino per il cambiamento dell’Italia”. Non mancano però le polemiche dentro il partito dell’ex presidente del Consiglio.”Renzi dovrebbe scusarsi”, ha detto il deputato di Scelta civica Enrico Zanetti, “faremo il nostro congresso e se magari Renzi fa un salto riesce pure a spiegarci di quali approdi comuni parla e scusarsi con i nostri parlamentari. Trovarsi dentro ad un Pd guidato in questo modo deve essere difficile, entrarci su chiamata, demenziale. Poi ognuno faccia quel che crede”.