Musica

Eleonora Magnifico fa l’amore

Elonora MagnificoHo fatto l’amore con me, mi sono amata da me e figuriamoci se, se ci cascavo con te”. L’eclettica cantautrice Queer pugliese Eleonora Magnifico è tornata con un nuovo singolo, Ho fatto l’amore con me (Faro Records). Canzone cult del 1979 scritta da Cristiano Malgioglio, Maria Antonietta Sisini e Giuni Russo. La cover infatti vuole essere proprio un omaggio a Giuni scomparsa circa dieci anni fa. “È stata una vera sfida – spiega Eleonora – perché si poteva cadere in una ovvia replica sotto tanti punti di vista, ma grazie alla collaborazione con i Redrum Alone ne è venuta fuori una versione davvero singolare”. Il brano accompagnato da un video suggestivo rilancia la provocazione della versione originale, interpretata da Amanda Lear, rispecchiando un mondo fatto di irriverenza e pathos tipico del tempo. Trasgressione e sensualità su tappeti elettronici e atmosfere ipnotiche confermano la qualità e la maturità artistica di Eleonora Magnifico. Diventata un punto di riferimento per l’ambiente Queer pugliese grazie alla canzone Sono venuta, con la quale si è fatta conoscere qualche anno fa. Un brano diventato in breve tempo una vera e propria hit, con il suo video spudoratamente trash girato allo stadio San Nicola di Bari da sempre luogo deputato agli incontri e non solo di natura sportiva!

Chi è e come nasce Eleonora Magnifico?

Eleonora Magnifico nasce dall’esigenza di esprimere la parte artistica di me, che è la proiezione di quello che sono. Inevitabile e naturale è stato il percorso di ritrovare proprio attraverso l’arte la conferma e l’affermazione di una identità femminile che fa parte del mio essere da sempre usando l’ironia per esprimerla senza (mi auguro) mai prendermi troppo sul serio.

Hai una fanbase molto affezionata. Chi sono i tuoi fans?

I miei fans mi seguono da tempo accettando anche i miei cambi di rotta. Ci sono tanti giovanissimi, che ho conquistato soprattutto con le mie nuove canzoni ed io mi sorprendo un po’ quando le cantano. Mi seguono sui social e spesso mi chiedono anche opinioni su qualsiasi cosa. Col tempo la fanbase è sempre più trasversale. Si passa dal pubblico più fashion e spregiudicato delle discoteche a quello più spartano, ma intellettuale e ribelle dei centri sociali, abbracciando anche fan più o meno insospettabili. Il mio pubblico abbatte barriere e pregiudizi.

Come mai la scelta di una cover di Giuni Russo?

Giuni è nel mio cuore da sempre. In realtà l’idea è partita da Malgioglio, che alla mia richiesta di un inedito, mi ha consigliato di prendere uno dei pezzi che aveva già dato ad altre artiste, così è nata la mia scelta. In primis perché era talmente di nicchia da sembrare nuovo e poi proprio perché potevo omaggiare finalmente Giuni.

Ci sarà un disco?

Un disco ci sarà perché è un po’ il coronamento di tutto il lavoro fatto in questi anni e poi perché i miei fans si aspettano da me qualche miracolo ed io glielo devo prima o poi credo! Però seriamente sono a lavoro su nuovi pezzi inediti alcuni dei quali portano anche la firma di autori e scrittori contemporanei che stimo e sono tra i miei estimatori ed amici. Sarà un disco che rispecchierà le mie facce e le mie varie identità dove non mancheranno le sorprese. Uscirà entro il 2015.

L’ultima edizione dell’Eurovision è stata vinta dalla Drag Queen austriaca Conchita. Sarebbe stato possibile questo in Italia?

L’Italia ha ancora troppe chiusure e vive di falsi perbenismi. Se sei un fenomeno da baraccone dove puoi funzionare per allietare delle serate all’insegna della trasgressione o per decorare in modo scontato visto e rivisto programmi televisivi va benissimo, ma quando ci metti un pensiero e un concetto differente diventa più problematico trovare un po’ di credibilità e spazio. Io stessa lo vivo sulla mia pelle trovando ostracismo da parte dello stesso ambito discografico così “aperto”, ma in realtà pieno di veli ipocriti che vorrebbero relegare quelle come me solo a un determinato pubblico. Per non parlare poi dei media che sono più interessati a strumentalizzare la mia storia personale privata, piuttosto che quella artistica, ma questo so bene che fa parte del gioco di questo settore che a me purtroppo non piace.

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