Mafie

Trattativa, Corte d’assise Palermo: “No a diffusione audio deposizione Napolitano”

Rigettata l'istanza avanzata da Radio Radicale il 29 ottobre scorso: "Non attinente è all’autorizzazione a suo tempo rilasciata in favore dell’istante, concernente le udienze dibattimentali". La fonoregistrazione dell'udienza è stata effettuata dai tecnici del Colle

Alla fine la voce di Giorgio Napolitano che testimonia al processo sulla Trattativa non si potrà ascoltare. Lo ha deciso la seconda sezione della corte d’assise di Palermo rigettando l’istanza avanzata da Radio Radicale il 29 ottobre scorso. “Si rigetta, trattandosi di registrazione audio non attinente alla autorizzazione a suo tempo rilasciata in favore dell’istante concernente le udienze dibattimentali” scrive il giudice Alfredo Montalto, rigettando la richiesta di Radio Radicale, che era stata autorizzata dalla stessa corte a fonoregistrare tutte le udienze dell’intero processo.

Evidentemente, quindi, per la corte d’assise l’udienza del Quirinale è una cosa diversa rispetto alle altre udienze del processo in cui sono imputati politici, boss di Cosa Nostra ed alti ufficiali dei carabinieri. Per ascoltare la deposizione di Napolitano, la corte, i pm e gli avvocati delle parti si sono recati al Quirinale il 28 ottobre scorso. Tre ore d’udienza nella sala del Bronzino, una quarantina di domande e quindici minuti di pausa: alla fine le prime rivelazioni sul contenuto della deposizione del capo dello Stato erano arrivate dagli avvocati che uscivano del Quirinale. La fonoregistrazione dell’udienza era invece stata effettuata dai tecnici del Colle che l’avevano poi girata alla cancelleria della Corte d’assise. Dopo tre giorni era stato quindi diffuso il verbale di 86 pagine con la trascrizione integrale dell’udienza, pubblicato on line anche dal Quirinale. Della registrazione con la voce di Napolitano che testimonia, però, neppure l’ombra.

Radio Radicale è stata penalizzata da questa storia: siamo autorizzati a seguire quel processo. Ma anche l’informazione ha subito un brutto colpo. I giornali hanno pubblicato soltanto stralci di quel verbale, noi invece lo trasmetteremmo integralmente in radio e lo renderemmo disponibile nel nostro archivio pubblico”, aveva detto a ilfattoquotidiano.it Sergio Scandura, inviato di Radio Radicale, appena qualche giorno fa, quando ancora non si aveva notizia alcuna della decisione della corte in merito all’istanza presentata per avere copia della fono registrazione. Risposta che è arrivata proprio oggi: la voce di Napolitano rimarrà intrappolata nella cancelleria della corte d’assise.