Media & Regime

Maroon5, quando la polemica aumenta i clic

In queste ore si è parlato molto del nuovo video dei Maroon5 Animals in cui il frontman della band, Adam Levine, interpreta il ruolo di un macellaio psicopatico che si innamora di una cliente e inizia a pedinarla e fotografarla. Un video che racconta un amore malato tanto da allarmare le associazioni statunitensi che tutelano i diritti delle donne. Esse sostengono che il video incoraggia lo stalking e la violenza. Dopo questo polverone decido di andare a vedere il video che in poche ore ha ottenuto oltre sei milioni di visualizzazioni.

Il primo video che mi apre youtube, però, non è quello incriminato: sul canale ufficiale della band, infatti, circa un mese fa è stata caricata la stessa canzone, Animals, con una delle immagini differenti. In un mese il primo filmato ha ottenuto oltre otto milioni di visualizzazioni, i protagonisti sono dei serpenti e i commenti degli utenti sono incentrati sul testo e sulla musica. A distanza di poco tempo ecco che la stessa canzone viene presentata con delle immagini molto forti che lasciano spazio a diverse interpretazioni.

La band non ha ancora risposto alle polemiche e intanto le visualizzazioni continuano ad aumentare. Denuncia di un tema sociale forte attraverso la musica, operazione di marketing o semplice video di provocazione? Nel testo troviamo: “Non puoi negare la bestia che hai dentro. Siamo nemici, ma andiamo d’accordo quanto ti entro dentro. Sei la mia preda, stanotte ti caccio e ti mangio viva. Puoi correre quanto vuoi, non ti allontanerai da me”. Il protagonista, infatti, nel video sogna scene di sesso dove carne e sangue si fondono. Billboard l’ha descritto ricordando scene analoghe al romanzo di Bret Easton Ellis American psycho e legate al film che ne è stato tratto nel 2000. Katherine Hull portavoce dell’associazione National Sexual Violence Resource Centre dichiara: “Nessuno deve confondere un crimine con l’amore. La banalizzazione di atti così gravi non deve trovare spazio nel mondo dello spettacolo”.

Aspettando una dichiarazione ufficiale da parte della band che al momento tarda ad arrivare una cosa è chiara: le visualizzazioni aumentano minuto dopo minuto. Sono curiosa di sapere come giustificheranno questa sequenza forte di immagini e se dopo questa prima fase convulsa la band tratterà in modo consapevole un fenomeno delicato come lo stalking. Per ora l’unica cosa che sembra interessare è il tam tam mediatico che si è creato. Si sa, nello showbiz in particolare, il motto: “Bene o male importante che se ne parli” non passa mai di moda.