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Malaysia Airlines, “un errore dei filorussi dietro l’abbattimento del Boeing”

Accuse reciproche tra Ucraina e filorussi, ma secondo alcuni esperti militari e giornalisti russi a lanciare il missile sarebbero stati i separatisti che in realtà miravano a un velivolo dell’esercito di Kiev. Ad avallare questa versione è stato un esperto militare russo e giornalista Pavel Felgengauer che ha sottolineato come nei giorni scorsi le milizie filo Mosca avessero abbattuto un An-26 ucraino nei cieli del Donbass. Kiev si difende e punta sul fatto che i militari ucraini non usano le armi contraeree, perché i ribelli non stanno usando l’aviazione militare

Il Boeing 777 della Malaysia Airlines con 295 persone a bordo è sparito dai radar intorno alle 17, ora di Mosca (alle 15 ora italiana). Mentre alle 17.50 il comandante delle milizie filorusse nell’Est dell’Ucraina, Igor Girkin, noto come Igor Strelkov, ha postato sul suo account del social russo Vkontakte alcuni video di un aereo precipitato vicino alla cittadina di Torez, nella regione di Donetsk, non lontano dal confine ucraino. Esattamente dov’è stato ritrovato il Boeing 777 che era partito da Amsterdam e stava volando a Kuala Lumpur, in Malesia.

Commentando i video, Girkin millantava di aver abbattuto un An-26, aereo da trasporto dell’esercito ucraino. Messaggio, quello del capo delle milizie filorusse, che secondo alcuni esperti militari e giornalisti russi, dimostra che l’abbattimento dell’aereo della Malaysia Airlines sia stato un errore dei separatisti, che in realtà miravano a un velivolo dell’esercito di Kiev. Ad avallare questa versione è stato un esperto militare russo e giornalista Pavel Felgengauer in diretta del canale russo indipendente Dozhd. Ha sottolineato come anche nei giorni scorsi le milizie filorusse avessero abbattuto un An-26 ucraino nei cieli del Donbass. Mentre un rappresentante dello stato maggiore dell’operazione antiterrorista del governo di Kiev, Aleksandr Dmitrashkovskij, ha sostenuto, citato dal giornalista della Novaja Gazeta Pavel Kanygin, che i separatisti stavano cercando di colpire un Il-76, aereo da trasporto dell’esercito ucraino, che volava alla stessa altezza del Boeing 777. Secondo il militare ucraino però, la scarsa esperienza dei volontari filorussi nell’uso delle armi contraeree sofisticate, ha provocato l’errore che ha causato la morte di 295 persone.

Già da settimane le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk si trovano in affanno, messe all’angolo dall’offensiva ucraina. Il capo delle milizie Girkin ha lanciato più volte disperati appelli di aiuto indirizzati al presidente russo Vladimir Putin. Proprio la situazione difficile dei filorussi li ha costretti, secondo l’esperto militare Felgengauer, ad usare armi contraeree più potenti, le uniche in grado di colpire aerei a medio raggio. Infatti, precedentemente, i separatisti avevano sempre usato soltanto sistemi missilistici antiaerei a corto raggio trasportabili a spalla. Mentre, secondo gli esperti, il Boeing 777 è stato colpito dal sistema missilistico Buk, in grado di centrare obiettivi anche ad una quota di 10 chilometri, quella alla quale volava l’aereo della Malaysia Airlines quando è stato abbattuto. Negando la propria responsabilità nella tragedia, i capi delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Lugansk sostengono appunto di non avere a disposizione i sistemi Buk. Il 29 giugno però anche i media filorussi sostenevano il contrario. Quel giorno tutte le agenzie avevano battuto la notizia secondo la quale i separatisti avevano preso il controllo dell’unità militare ucraina N.A- 1402, che aveva in dotazione anche sistemi missilistici Buk.

I leader dei filorussi e i media pro governativi di Mosca sostengono però che è stato l’esercito ucraino a colpire il Boeing 777. Anche se gli esperti militari hanno puntato sul fatto che i militari di Kiev non usano le armi contraeree, in quanto i separatisti non stanno usando l’aviazione militare nel conflitto. Mentre vicino alle ambasciate dell’Olanda e della Malesia venivano portati i fiori per ricordare le vittime dell’incidente – il presidente ucraino Petro Poroshenko l’ha definito “un attentato terroristico” – l’agenzia Interfax ha battuto un’altra versione sulle cause dell’incidente fornita da una fonte anonima di Rosaviatsija (agenzia aerea russa). Secondo la fonte si è trattato in realtà di un attentato alla vita del presidente russo Vladimir Putin. L’aereo del titolare del Cremlino avrebbe incrociato il Boeing 777 vicino a Varsavia. Secondo la fonte le sagome dei due aeri si assomigliano e i colori ad una grande distanza possono sembrare uguali. La citazione ha scatenato un’ironia amara su Twitter riguardo al fatto che ad una distanza di 10 chilometri parlare di una somiglianza tra i colori dei due velivoli appare ridicolo.