Politica

M5s, sit-in martedì a Roma contro il Senato dei nominati. Senza Grillo

La manifestazione il 15 luglio. L'elettività di Palazzo Madama è l'unico elemento irrinunciabile per i 5 Stelle, che si sono detti "disposti a trattare" sugli altri punti della riforma di Palazzo Madama

“Malgrado le difficoltà del periodo, sarebbe significativo che, chi può, non ci lasciasse soli e ci raggiungesse a Roma il prossimo martedì. Saremo con Beppe a parlare con i cittadini che non vogliono essere esclusi dalle istituzioni”. La senatrice M5s Barbara Lezzi annuncia su Facebook che il leader del Movimento insieme ai suoi parlamentari saranno nella Capitale e scenderanno in piazza per “per un Senato eletto dai cittadini e non di nominati dai partiti”. L’appuntamento viene confermato e rilanciato anche dal blog ufficiale del leader M5S, con una precisazione: “Non è prevista la partecipazione di Beppe Grillo a manifestazioni di protesta organizzate la prossima settimana a Roma”.

L’elettività di Palazzo Madama è il punto irrinunciabile della riforma per i 5 Stelle, che si sono detti disposi a “trattare su tutto” con Renzi, pur di consentire agli elettori di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. A questo si aggiunge anche la protesta contro l’immunità dei nuovi senatori – reintrodotta in Commissione Affari costituzionali da un’emendamento di Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli – “all’infuori della garanzia dell’insindacabilità per le opinioni e i voti espressi”.

Un sit-in annunciato, sempre sul social network, anche dal responsabile della comunicazione del gruppo a Palazzo Madama, Matteo Incerti, e condiviso anche dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti. “Alcuni cittadini – si legge sulle loro bacheche Facebook – attivi nel difendere i valori della Costituzione, stanno promuovendo per martedì 15 luglio dalle 11 a Roma nei pressi del Senato un incontro spontaneo senza bandiere di parte, pacifico e goioso per difendere il loro diritto di scegliere democraticamente tramite il voto diretto i rappresentanti del Senato della Repubblica. Rappresentanti che non dovranno godere di alcuna immunità. Io ci sarò. Passate parola!”.

Lezzi, ricordando che lunedì il provvedimento sarà in Aula, sottolinea che “la riforma costituzionale – nella forma in cui approda all’esame dei parlamentari – sancirà la sottomissione della Camera al Governo e un Senato di non eletti. I nominati nuovi senatori saranno anche immuni. Ricordiamo che il M5S apre ad una rivisitazione del Senato purché si ripristini il diritto dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti ed il dovere, per questi ultimi, di rinunciare per sempre all’immunità”. 

Nonostante l’apertura al dialogo del Movimento con Matteo Renzi sulle riforme costituzionali, la tensione tra il presidente del Consiglio e i 5 Stelle rimane alta. Nicola Morra, portavoce M5S al Senato, sul blog di Beppe Grillo scrive che “la riforma del Senato targata Renzi-Boschi sta andando avanti a forza di balle e prepotenza. Il governo sta facendo credere di essere aperto ai contributi e ai miglioramenti che possono arrivare dall’opposizione, ma è una vergognosa bugia”. Aggiunge che “in commissione Affari costituzionali il MoVimento 5 Stelle ha presentato oltre 220 proposte di modifica, tra emendamenti e subemendamenti, e sono state tutte respinte“.

Stroncature arrivate nonostante si trattasse di “modifiche che puntavano a ridurre i costi, tagliando numero dei parlamentari e loro indennità, e a introdurre delle forme di democrazia diretta e partecipata che permettevano una forma di controllo dei cittadini sulla politica”. Tutte cose che, secondo Morra, sono “evidentemente sgradite al governo”. Il portavoce M5s, poi, conclude: “Fuori dal patto di ferro tra Pd-Forza Italia il governo non intende toccare nemmeno una virgola di questo testo. Gli italiani devono sapere che le regole del gioco le stanno scrivendo in due, Renzi e Berlusconi, e tutti gli altri sono tagliati fuori senza possibilità di toccare palla”.