Scuola

Scuola, i precari: “Ministro vuole chiamata diretta dei docenti”. Il Pd: “Mai discusso”

Gli insegnanti precari milanesi contro il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. Un gruppo di docenti aderenti al coordinamento “3 ottobre” si è dato appuntamento sotto la sede del Partito democratico di Milano per protestare contro la riforma annunciata dalla segretaria di Scelta Civica ed ex rettrice dell’Università per stranieri di Perugia. Lì ad attenderli c’era la deputata del Pd Simona Malpezzi, membro della Settima commissione e, quindi, impegnata proprio sul fronte dell’istruzione pubblica. I docenti precari chiedono che il ministro chiarisca la sua posizione su temi quali la “valutazione” e la “scelta” dei docenti da parte delle scuole, di fronte ad alcune dichiarazioni del settembre del 2013 fatte al periodico “Tuttoscuola“. “In quell’occasione – denuncia Ilenia Argento del Comitato 3 ottobre – l’attuale ministro dichiarò che gli istituti dovrebbero poter scegliere i propri insegnanti autonomamente e valorizzarne le qualità e l’impegno. Ciò significa ‘chiamata diretta’, a prescindere da graduatorie e a vantaggio di un maggior precariato“. “Ma questa non è la linea del Partito democratico – ha detto la deputata Malpezzi – e all’interno del nostro movimento non s’è mai parlato di chiamata diretta degli insegnanti. Sulla valutazione, invece, io stessa, come ex insegnante, non avrei affatto difficoltà ad essere valutata, con modi e metodi opportuni naturalmente”  di Fabio Abati