Società

La salute a caro prezzo del ministro Lorenzin

Leggo oggi un articolo esaustivo sull’Espresso che riscrive la “storia infinita” di una spesa enorme di soldi pubblici per un farmaco oculistico. Due studi multicentrici pubblicati stabiliscono, ormai da quasi tre anni, che due farmaci sono sovrapponibili ma il sistema sanitario nazionale, su indicazione di Aifa, rimborsa esclusivamente quello che costa di più con una spesa sociale presunta sostenuta di circa 1,5 miliardi di euro che si incrementa di circa 50 milioni di euro ogni mese!

L’ex presidente del Consiglio Letta ha ricevuto la sicurezza di ottenere un “argent de poche” di 500 milioni di euro dagli arabi mentre basterebbe ascoltare e condividere gli studi scientifici e l’opinione dell’Oms per risparmiare molto più di quello che abbiamo ottenuto con il viaggio istituzionale di svendita.

Il 12 febbraio il ministro Lorenzin ha risposto “a modo suo” ad una question time” sul caso Avastin-Lucentis: “Sono profondamente meravigliata che il ministro della Salute” dice la senatrice Michela Montevecchi, “rispondendo alla recente interrogazione dell’On. Dorina Bianchi, (e non a quella che ho depositato con altri colleghi del Movimento5Stelle, che chiedeva conto anche della quantificazione della maggiore spesa sostenuta per Lucentis), insista ora nel sostenere che debba essere accertato da un organo tecnico terzo quale il CSS, l’equivalenza per sicurezza ed efficacia dei due farmaci, quando l’OMS, cioè la più alta istituzione tecnica terza, raccomanda di fatto l’uso di Avastin, inserendo solo questo tra i farmaci essenziali per l’oculistica. Mi viene da pensare, sulla scorta di quello che leggo sull’Espresso, che la decisione dell’OMS sia una “non notizia”.

Ministro Lorenzin non crede che occorra mettere fine a questo capitolo di intrigo fra aziende farmaceutiche che hanno accordo di cartello? Non crede di dover definitivamente intervenire su Aifa? Pensa che il Consiglio Superiore della Sanità possa essere considerato organo superiore all’Organizzazione Mondiale della Sanità che si è espressa chiaramente a favore del farmaco che ci farebbe risparmiare moltissimo in modo da non dover chiedere elemosina?