Media & Regime

Caso Oppo, il diritto di opinione è di tutti

Eh no! Proprio ieri ho scritto un post in cui segnalo come il palazzo osserva i giornalisti che incontrano i parlamentari 5 stelle, dicendo che questo non va bene, che i giornalisti devono sentirsi liberi di scrivere una cronaca, un retroscena, una denuncia, una critica, ed ecco che Beppe Grillo mi supera da destra!

Lancia la rubrica “giornalista del giorno”, sbattendo la Oppo in prima pagina, e chiedendo di segnalare gli articoli “stile Oppo” in cui si critica il M5S.

Il diritto di criticare è di tutti: cittadini, attivisti, Grillo, Casaleggio, Casini, Berlusconi e Finocchiaro. Così com’è un diritto, anzi un dovere civico di tutti noi, segnalare falsità, errori, frasi diffamanti pubblicate a mezzo stampa.

Ma un’opinione non è mai un errore. Un’opinione può, se detta male, essere diffamatoria. E allora va denunciato il giornalista. Ma un’opinione non è mai vera o falsa. Un’opinione è un bene da difendere anche se diversa dalla nostra.

Leggo il pezzo incriminato di Maria Novella Oppo su L’Unità e su tante cose non sono d’accordo. Per esempio sulla frase “Ma, per fare casino in aula e fuori, i soldi pubblici che i deputati grillini si sono tenuti sono comunque troppi, anzi dovrebbero essere loro a pagare noi spettatori contribuenti per il disturbo”. Beh seguendo questa logica Nino Strano, il senatore di An che s’ingozzava di mortadella per festeggiare la caduta di Prodi, ci estingueva il debito pubblico…

Penso che i soldi che ogni mese i parlamentari del M5S restituiscono ai contribuenti siano un buon esempio, concreto, di come si possono cambiare le cose e spiegare in un gesto l’importanza di ridistribuire la ricchezza in momenti di crisi. Il buon esempio non rimette a posto i conti, ma ne abbiamo comunque tanto bisogno. 

Paola Taverna, senatrice 5 stelle, mi ha raccontato di avere ancora 50 mila euro di mutuo da pagare. Per lei sono tanti soldi. Se avesse incassato tutto quello che le spetta, in 8 mesi avrebbe estinto il mutuo della casa, modesta, in cui vive. Per capirci, nel supermercato di fronte alle sue finestre hanno fatto 4 rapine in 1 anno. Avrebbe potuto vendere e andarsene, con suo figlio, in un quartiere più sicuro. Invece ha restituito 15mila euro nella prima tranche e ne restituirà 25mila nella seconda. Dire “no grazie” a 40mila euro in otto mesi non è facile. Ma rinunciarvi, ha detto, la fa rimanere ancorata al paese reale. Pensate quanti “onorevoli” hanno estinto il mutuo senza far nulla di concreto per noi.

Ma io, i giornalisti “stile Oppo” non li segnalerò mai! E chi lo fa è un cecchino, non un guardiano della buona informazione. La Oppo la commento, la critico e la ringrazio perché le sue opinioni sono occasione per ribattere ed esprimere la mia opinione.

Se volete raccontare chi siete, invece di segnalare chi non la pensa come voi, facendo molto, ma molto peggio degli “accompagnatori” di palazzo, abbiate il coraggio di misurarvi sempre di più con i vostri competitor politici, anche nell’odiata tv, e cercate di convincere, se ne siete capaci, dicendo cosa fate per l’Italia. Non abbiate paura dei giornalisti tanto da doverli intimidire. Sfidate sui contenuti, controllate che non si facciano errori, che non si diffami e non si dica il falso. Ma non fate come cecchini che nascosti in un posto protetto, magari dall’anonimato, sparano alle spalle. Questo sarebbe davvero un pessimo esempio.