Politica

Ilva, Mr. Vendola nominé aux Cesars 2013

Nichi Vendola ha stravinto la nomination ai Cesars come miglior attore protagonista, non una promessa ma una vera star. Recita splendidamente da anni la parte del paladino di sinistra, dell’ambiente e della giustizia (vedi acronimo di Sel) e ora una semplice risata al telefono ci ha brutalmente riportato la lontananza tra le apparenze (il linguaggio) e la vera natura del politico (i fatti). Bisogna dare atto a Nichi che ci ha fregato per anni con grande classe e che la sua capacità di immedesimarsi nel ruolo è stata straordinaria. Ma ora, a oggi, raramente si può ricordare una così fragorosa caduta in basso. Il fu presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, in confronto cadde inciampando su un gradino. L’unica differenza è che i tg non si sono ancora accorti della notizia. Ma non importa. Da venerdì Nichi scompare politicamente perché, come nel caso Marrazzo, ogni suo commento è irricevibile come lo conferma l’intervista telefonica a Repubblica. Aurevoir Nichi.

Irricevibile anche il suicidario post di Hutter nel quale spiega “perché difende Vendola sull’Ilva “. Hutter prima scrive che la telefonata è talmente incredibile che lui non ci crede. Poi conferma la tesi di questo mio post dando merito a Nichi di ben recitare al telefono la parte del governatore infiltrato a fin di bene. Come una sorta di 007 costretto a spacciare droga per poi sgominare la banda di spacciatori. Testuali parole: “Mossa di teatro diplomatica”. Una presa in giro non aggressiva altrimenti l’interlocutore si offenderebbe subito. Grazie per le risate, Hutter. Per fortuna c’è l’audio originale e quello non si dimentica: zero equivoci.