Cronaca

Ue, il via libera alla direttiva antifumo, niente sigarette elettroniche in farmacia

Tra altre misure restrittive sul tabacco, l'imposizione di immagini-choc sul 65% dei pacchetti, il divieto di sigarette al mentolo e confezioni piccole. Verranno messe fuori legge anche le sigarette 'slim'. Industriali del tabacco: "Il provvedimento potrebbe violare le norme comunitarie"

Il via libera alla stretta Ue sul tabacco. Il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva europea sui prodotti del tabacco, che mira a scoraggiare il fumo. Per raggiungere questo obiettivo è prevista una serie di misure antifumo: l’imposizione di immagini e avvertimenti maggiori e più evidenti sui pacchetti di sigarette, il divieto di sigarette al mentolo e il rafforzamento delle restrizioni sulle sigarette elettroniche. In particolare il Parlamento ha approvato l’imposizione di etichette di avvertimento con immagini choc sul 65% dei pacchetti e ha respinto una misura sui pacchetti in bianco. Limiti saranno imposti anche sulle pubblicità delle sigarette elettroniche che non dovranno essere vendute in farmacia. Infine, i parlamentari hanno votato per vietare le sigarette al mentolo e ad altri sapori entro il 2022.

La plenaria del Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza il testo emendato della nuova direttiva tabacco (560 sì, 92 no, 32 astenuti) e ha dato mandato al negoziato con il Consiglio, ovvero con i governi, alla relatrice sulla direttiva, la laburista britannica Linda McAvan. Cosa che dovrebbe permettere l’approvazione definitiva della direttiva entro la fine della legislatura. Scopo principale della direttiva è quello di scoraggiare il fumo, soprattutto fra i giovani. Così saranno vietate le confezioni con meno di 20 sigarette. Inoltre è stato mantenuto il divieto di vendita delle cosiddette sigarette ‘slim’, ovvero con diametro inferiore ai 7,5 millimetri, perché considerati prodotti “fuorvianti”. Gli emendamenti passati prevedono che le immagini-choc e le avvertenze per siano nella parte alta, sopra il logo della marca.

Il segretario generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Margaret Chan, afferma che il provvedimento va nella direzione giusta per evitare i 700mila morti legati al fumo che si verificano ogni anno nell’Ue. Un’ondata di critiche rispetto al provvedimento è arrivata dagli industriali del tabacco. In prima fila Philip Morris International Inc., proprietaria di diversi marchi, come Marlboro, la quale ha definito la nuova legge “profondamente sbagliata”. La compagnia sostiene tra l’altro che vietare prodotti come le sigarette al mentolo, le slim o i pacchetti piccoli potrebbe violare le norme comunitarie. Philip Morris, con 8,5 miliardi di dollari di vendita e 12.500 dipendenti in Europa, sostiene anche che l’approvazione della norma possa portare alla perdita di 175mila posti di lavoro e a perdite sulle entrate fiscali fino a 5 miliardi di euro all’anno.