Diritti

Barilla e i gay, appello dell’ex testimonial Fo: “Recuperi spirito di integrazione”

Il premio Nobel chiede all'imprenditore di fare le prossime campagne "dove la famiglia potrà finalmente essere rappresentata nelle sue infinite e meravigliose forme di questi nostri tempi". Anche la moglie del candidato democratico a sindaco di New York snobba la Barilla su Twitter

“La pasta è sinonimo d’Italia, di casa e di famiglia. Per tutti. Ecco: oggi il nostro Paese è fatto di tante famiglie unite solo dall’amore delle persone che ne fanno parte”. Dario Fo scrive una lettera aperta a Guido Barilla su Change.org (con una petizione che ha già raccolto migliaia di adesioni) perché rappresenti la famiglia nelle sue diverse forme. L’artista ricorda i primi spot a cui aveva partecipato non solo come attore ma anche come autore dei testi e della sceneggiatura nonché del montaggio. E dopo le polemiche sulla frase dell’imprenditore: “No a uno spot con i gay” l’invito è a guardare oltre la tradizione, oltre la discriminazione.

“Amore – si legge in un passaggio del messaggio del Nobel per la letteratura – che non è in grado di discriminare, che non ha confini: e l’amore, in tutto il mondo, può nascere tra un uomo e una donna, due donne, due uomini. Sull’amore si fonda una famiglia, quella che la vostra azienda racconta nella sua comunicazione. Sull’amore si fonda una casa. Ecco Guido: la sua azienda rappresenta l’Italia: nel nostro Paese e in tutto il mondo. Un’Italia che è fatta anche di coppie di fatto, di famiglie allargate, di famiglie con genitori omosessuali e transgender. Ecco perché le chiedo di cogliere questa occasione e di ritornare allo spirito di quegli spot degli anni ’50 dove io stesso interpretavo uno spaccato della società in profondo mutamento”. 

“Mi appello a lei, caro Guido – conclude la lettera aperta -, perché ha modo di ridare all’Italia di oggi la possibilità di rispecchiarsi nuovamente in uno dei suoi simboli e alla sua azienda di diventare ambasciatore di integrazione e voce del presente. E chiedo quindi che lo faccia con le prossime campagne pubblicitarie del gruppo Barilla, dove la famiglia potrà finalmente essere rappresentata nelle sue infinite e meravigliose forme di questi nostri tempi”.

Al messaggio del Nobel si aggiunge anche un’altra autorevole voce dall’altra parte dell’Atlantico. La moglie del candidato democratico a sindaco di New York Bill de Blasio ha annunciato il suo boicottaggio della Barilla per le dichiarazioni di Guido Barilla sui gay. Chirlane McCray, da 19 anni sposata con de Blasio ma prima di conoscerlo lesbica, ha postato su Twitter una sua foto al supermercato mentre snobba la Barilla per un altro produttore di pasta.