Zonaeuro

Telecomunicazioni, via al pacchetto Ue. Roaming giù da luglio 2014

Costo delle chiamate internazionali da fisso uguale alle nazionali a lunga distanza. Rete neutra con il divieto di bloccare o rallentare alcuni contenuti a favore di altri e stop, poi, ai contratti-capestro

Un pacchetto di misure che mira a rivoluzionare il settore europeo delle telecomunicazioni a partire dalla fine progressiva dei costi extra del roaming da luglio 2014, garantendo la neutralità della rete e più diritti per i consumatori, ma anche agevolando l’industria con la creazione di un passaporto Ue per operare nei 28 paesi, nuove norme sull’assegnazione dello spettro e prezzi stabili per l’accesso alla rete in rame.

Messe insieme in pochi mesi, con all’orizzonte la fine del mandato dell’Europarlamento a maggio, le proposte adottate mercoledì dalla Commissione Ue sono state su alcuni aspetti indebolite – in particolare il roaming – rispetto alle bozze circolate nei giorni scorsi, attirandosi lo stesso le critiche del settore. Al di là di elementi positivi come le nuove norme sullo spettro e sui prezzi del rame, l’elemento chiave mancante, fanno presente gli operatori europei di Etno, sono le misure per favorire proprio l’obiettivo ultimo dell’operazione di Bruxelles, ovvero la ristrutturazione del mercato europeo, oggi frammentato in 28 mercati nazionali con oltre 100 operatori solo nella telefonia mobile.

Ma per la commissaria Ue all’agenda digitale Neelie Kroes “il consolidamento di per sé non può essere un obiettivo politico”, perché “le fusioni non sono mai un fine in se stesse”. E queste rientrano, tra l’altro, sotto le competenze del collega alla concorrenza Joaquin Almunia, ben deciso a tenersele strette. La Kroes ha quindi scelto di seguire la strategia opposta, ovvero di porre prima le basi per permettere agli operatori di espandersi sui mercati degli altri paesi Ue, per poi “cambiare il modo in cui si guarda al consolidamento sotto le regole di controllo della concorrenza Ue”.

A partire dal roaming. Da luglio 2014 le chiamate in entrata saranno gratuite, mentre perquelle in uscita, sms e traffico dati due le opzioni per gli operatori: fornire un piano tariffario unico nazionale/estero che copra il 70% della popolazione Ue e/o 17 stati membri con l’obbligo di estenderlo a tutti i piani entro luglio 2016, oppure coprire il 30% della popolazione e/o 10 stati ma con il roam like at home obbligatorio in tutti i piani tariffari da subito, con l’obiettivo di raggiungere il 70% entro due anni. In alternativa i consumatori saranno liberi, via sms, di scegliere un altro operatore una volta all’estero.

Le chiamate internazionali da fisso dovranno inoltre costare come chiamate nazionali a lunga distanza. Viene per la prima volta garantita la neutralità della rete, con il divieto di bloccare o rallentare alcuni contenuti a favore di altri, salvaguardando però la possibilità per gli operatori di fornire “servizi specializzati”. Stop, poi, ai contratti-capestro, che non potranno durare più di 12-24 mesi e potranno essere rescissi al massimo dopo 6, e trasparenza sugli abbonamenti e i servizi inclusi/esclusi nel traffico dati. Per gli operatori, basterà una singola licenza per operare anche negli altri paesi Ue, mentre viene introdotta l’armonizzazione di regole, durata delle concessioni dello spettro e tempi di rilascio.